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Antonio Megalizzi, fondamentali le prossime 48 ore. Il padre della fidanzata: "I medici non si sbilanciano"

Emergono le voci più contrastanti in queste ore e il tamtam mediatico è arrivato a dire che le sue condizioni sarebbero irreversibili. Noi seguiamo i canali ufficiali. Le persone vicine alla famiglia comunicano che le sue condizioni sono gravi ma stazionarie

Pubblicato il - 13 dicembre 2018 - 13:08

TRENTO. Le condizioni di Antonio Megalizzi sarebbero stazionarie. Il giovane reporter, colpito da un proiettile martedì nel corso del terribile attentato ai Mercatini di Natale di Strasburgo, ha superato la notte e lotta per sopravvivere nel reparto di rianimazione dell'ospedale francese. Aggiornamenti sulla sua salute arrivano dal padre della fidanzata del giovane Danilo Moresco, tornato a Trento nelle prime ore della mattina: "Bisogna attendere 48 ore" fa sapere a ilDolomiti.

 

"Antonio è stazionario, non ci sono stati né peggioramenti, né miglioramenti. È in coma farmacologico e questo è tutto quel che posso dire. I medici non si pronunciano, servono altre 48 ore di tempo per vedere come reagisce prima di prendere decisioni", spiega Moresco. Smentisce categoricamente ogni presunta dichiarazione dei medici e le voci circolate sul web (e comparse anche su un sito trentino) secondo le quali "Antonio non si risveglierà più": "Non è così", ribadisce il padre della fidanzata, chiedendo di rispettare il dolore dei cari del giovane giornalista e non diffondere notizie non rispondenti al vero.

 

Pochi minuti fa anche Borghezio ha dichiarato che la madre di Antonio avrebbe detto che ''la situazione è irreversibile ed è disperata'' ma noi restiamo alle comunicazioni ufficiali a quanto ci viene riferito dalle persone vicine ad Antonio e alla sua famiglia e cerchiamo di non inseguire il tam-tam mediatico. La speranza ancora c'è e va sostenuta.

  

"Sarebbe un bel regalo di Natale ridarci Antonio come prima, con la sua voglia di lavorare, la voglia di studiare, di mettersi in gioco e coinvolgere gli altri" è la speranza di Moresco, condivisa da tutta la città (diversi sono i messaggi di vicinanza arrivati ieri) e, in particolare, dalla comunità della parrocchia di Cristo Re, quella della famiglia Megalizzi.

 

"Ho sentito Annamaria (la mamma di Antonio, ndr) via messaggio - fa sapere il parroco don Mauro Leonardelli - tutti noi preghiamo con lei. Lo faremo anche oggi alle 17 in chiesa e continueremo finché lui non si risveglierà".

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