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| 17 nov 2018 | 12:39

Cantina Mori Colli Zugna, finisce il commissariamento e per la presidenza spunta Mellarini. Alcuni soci: "Meglio la proroga''

Il commissario Bertuol ha convocato l'assemblea dei soci con all'ordine del giorno l'elezione delle cariche sociali. Federcoop e assessorato valutano di allungare i tempi del commissariamento in attesa che la magistratura arrivi alla conclusione delle indagini preliminari

Cantina Mori Colli Zugna, finisce il commissariamento e per la presidenza spunta Mellarini
di Donatello Baldo

MORI. Il commissariamento della Cantina sociale Mori Colli Zugna termina a fine anno e il commissario Roberto Bertuol ha pensato bene di convocare per il 14 dicembre l'assemblea dei soci per l'elezione delle nuove cariche sociali. Giusto così, perché finito il momento 'straordinario' torna quello 'ordinario' e la democrazia assembleare deve poter decidere di se stessa.

 

Sul fatto che, forse, il periodo straordinario non sia per nulla finito ci ritorniamo dopo. Ora diciamo che in odore di presidenza c'è Tiziano Mellarini, l'ex assessore della giunta Rossi. Martedì è convocata una riunione nella sede dello Juventus Club per la presentazione della sua candidatura. 

 

Ma chi sostiene Mellarini come presidente della Mori Colli Zugna? Il paradosso è che gli sponsor sono quelli che l'anno scorso, prima del commissariamento, spingevano per rovesciare il tavolo della vecchia dirigenza al grido "Cambiamento". Tra i sostenitori c'è anche Valter Gazzini, quello che a furor di popolo era stato indicato come presidente un anno fa.

 

La domanda che si fanno alcuni soci è questa: ma com'è possibile che l'ex assessore alla cooperazione, quello che ha proposto il commissariamento, quello che ha sempre appoggiato le gestioni precedenti diventi ora il nuovo presidente? Nessuna incompatibilità, lo diciamo subito, ma qualche profilo di inopportunità è facile vederlo.

 

La Cantina Mori Colli Zugna trascinava da tempo, ancor prima dell'inchiesta, una situazione di difficoltà: l'epurazione dell'enologo Luciano Tranquillini, la frattura tra i soci della nuova e della vecchia guardia, la richiesta delle dimissioni di tutto il gruppo dirigente, il tentativo di 'arrembaggio' di Gazzini

 

E' poi arrivata, tra capo e collo, l'indagine della magistratura con la perquisizione dei Nas che sequestrano 7 milioni di litri di vino sfuso. Nel registro degli indagati erano finiti in sette, tra cui il presidente Paolo Saiani, l'ex vicepresidente Francesco Moscatelli, l'ex direttore Luciano Tranquillini, il sue vice Enrico Malfatti.

 

Persone che fino a prova contraria sono innocenti: sarà la magistratura a pronunciarsi. Ma la vicenda non è chiusa, l'indagine è ancora aperta. Potrebbe anche succedere che tutti o alcuni degli indagati vengano prosciolti ancora prima di arrivare davanti al giudice. 

 

"Forse - dicono alcuni soci - il commissariamento andrebbe prolungato, anche per poter mettere nelle condizioni l'assemblea di decidere a ragion veduta. Nessuno sa cosa sia successo veramente, come siano andate le cose, cosa abbiano scoperto i Nas e la Procura. Prima di decidere il futuro della Cantina - spiegano - c'è da veder chiare le cose".

 

Già faticano a capire come mai Valter Gazzini decida di sostenere Tiziano Mellarini. Forse c'è di mezzo l'ex enologo Luciano Tranqullini cacciato dalla vecchia dirigenza? Per alcuni Mellarini ha promesso di volerlo assumere di nuovo una volta che la magistratura avrà spazzato via ogni ombra dal suo operato. 

 

Non è una novità che Valter Gazzini volesse arrivare alla presidenza con l'intenzione di riportare l'enologo in cantina. Ci credeva per davvero che la decisione di Saiani di allontanare l'artefice della rinascita della Mori Colli Zugna fosse sbagliata e che si dovesse rimediare. Forse ora, con Mellarini, riesce nel suo intento.

 

Ma queste sono supposizioni che cercano di leggere quello che legittimamente si muove in vista di un'assemblea che vede all'ordine del giorno un punto importantissimo, l'elezione delle cariche sociali. La questione è un'altra: è giusto andare all'elezione del Consiglio di Amministrazione con l'indagine ancora in corso?

 

C'è da aggiungere che anche la Federazione della Cooperazione sta seguendo da vicino la vicenda e sembra che sul tavolo di chi se ne sta occupando sia arrivata una lettera firmata da cento soci che chiede proprio la proroga del commissariamento.

 

Ovviamente dalla FederCoop non arriva nessuna conferma però si apprende che l'indicazione sempre suggerita in questi casi sia una sola: il commissariamento sia il più breve possibile ma arrivi almeno, nel caso di un'inchiesta, alla chiusura delle indagini preliminari. Cosa che per la vicenda non è avvenuta ancora.  

 

La decisione sarà tutta politica. "L'assessorato - afferma Mario Tonina, che in giunta provinciale ha la delega alla cooperazione che fu di Mellarini - sta valutando la possibilità di prolungare il periodo di commissariamento della Cantina Mori Colli Zugna. Me ne occuperò la prossima settimana". 

 

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