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Danni da maltempo, adesso chi paga? I vertici di Itas in visita in Val di Fiemme. Lorenz: ''Obiettivo velocizzare le operazioni di risarcimento''

Tutti quelli che avevano stipulato una polizza ''eventi atmosferici'' non dovrebbero avere problemi. Per gli altri bisognerà valutare caso per caso per individuare eventuali responsabilità civili e capire che tipo di intervento metterà in campo la Provincia e lo Stato. 20 periti di Itas in azione sul territorio

Di Luca Pianesi - 07 novembre 2018 - 18:34

TRENTO. Alberi che si sono abbattuti su automobili, case allagate o scoperchiate, magazzini distrutti: chi paga? L'incredibile ondata di maltempo che ha investito i nostri territori durante la scorsa settimana, causando morti e devastazione, è per fortuna in esaurimento, e da questa settimana, a bocce ferme, mentre vengono messe in sicurezza le ultime strade e ancora si interviene su situazioni a rischio, c'è anche chi comincia a fare la prima conta dei danni. Detto che, approssimativamente, la Provincia ha calcolato circa 300 milioni di euro di danni (con circa 100 milioni riferiti ai comparti di foresteagricoltura e bacini montani) e che è stato chiesto lo strato di emergenza quindi si attendono aiuti straordinari dallo Stato e anche dall'Europa, i privati cittadini cosa possono fare con le loro assicurazioni?

 

Lo abbiamo chiesto ad Itas Assicurazioni i cui vertici, proprio ieri, stavano effettuando un importante sopralluogo in val di Fiemme, uno dei luoghi più colpiti dal maltempo in Provincia di Trento assieme alla Val di Sole, Primiero, Valsugana e Pinetana. Raffaele Agrusti, amministratore delegato e direttore generale, con Alessandro Molinari, vicedirettore generale, hanno verificato in prima persona la situazione del territorio, accompagnati nel Comune di Ziano di Fiemme dal sindaco Fabio Vanzetta e dall’agente generale Itas di Predazzo Elio Brigadoi, che hanno offerto la loro preziosa testimonianza in una delle valli simbolo di questa tragedia.

 

 

E sono tanti i cittadini che in questi giorni si stanno recando agli sportelli delle agenzie per chiedere cosa fare con i loro beni danneggiati. ''Non è facile dare una risposta che valga per tutti - spiega Davide Lucca, uno degli agenti di Itas - quel che possiamo dire è che se l'utente aveva una polizza 'eventi atmosferici', quindi contro le calamità naturali, non dovrebbe avere problemi, qualora si accertasse che il luogo dove è avvenuto il sinistro è effettivamente uno di quelli dove la calamità naturale si è concretizzata".

 

Esempio: in Val di Fassa o Val di Fiemme gli alberi sono stati sradicati, sollevati e spinti contro un'auto. In quel caso se il proprietario è coperto da garanzia da 'eventi atmosferici' sarà l'assicurazione a pagare. "Nel caso, invece, non ci sia questa polizza - prosegue Lucca - bisogna accertare se c'è una responsabilità civile. E questo è più complesso. Bisognerà capire se quell'albero sia davvero caduto per colpa del vento o se c'è un'eventuale colpa del proprietario e che tipo di responsabilità stiamo parlando. E questo spetta ai periti valutarlo ed eventualmente a dei giudici deciderlo''.

 

Esempio: auto parcheggiata nella nostra proprietà, cade un albero del giardino del vicino e sfonda la nostra macchina. Saranno i periti a valutare se la responsabilità è del vicino (l'albero era già pericolante, storto, malato, o altro) o se è stata una fatalità dovuta a un evento eccezionale. In quel caso, senza l'assicurazione sugli 'eventi atmosferici' sarà molto difficile essere risarciti, a meno che, appunto non intervenga l'ente pubblico con qualche misura straordinaria. Decisiva, quindi, diventa il come verrà gestita la fase post disastro da Provincia e Stato e importante è anche il lavoro dei periti. E proprio Itas già da diversi giorni sta monitorando costantemente la situazione in tutta la regione, mettendo a disposizione la capillare attività di 20 periti che in queste ore stanno raccogliendo tutte le informazioni necessarie per elaborare gli aiuti nel modo più concreto e rapido possibile.

 

Al momento di parla di oltre 800 sinistri aperti da Itas sul territorio nazionale legati ai recenti avvenimenti meteorologici, la maggior parte dei quali localizzati in Trentino. Si tratta di un dato in continua evoluzione, destinato ad aumentare nelle prossime settimane quando si potrà effettuare una stima più precisa dei danni. Per ora è quindi ancora prematuro avere una quantificazione precisa dei danni e anche capire responsabilità e dimensioni dei risarcimenti. Itas, però, comunica che la compagnia sta già implementando specifiche azioni per permettere una liquidazione veloce, anticipando il più possibile le somme di indennizzo per dare fin da subito un aiuto concreto alle popolazioni colpite.

 

Il maltempo ha danneggiato naturalmente non solo aziende private e singoli soci assicurati, ma anche interi Comuni e aziende pubbliche operanti, ad esempio, nel settore turistico. ''Per questi soggetti - comunica Itas - il nostro intervento tempestivo assume un significato ulteriore, fondamentale per ricucire un tessuto economico locale che deve essere in grado di fronteggiare l’imminente stagione turistica invernale''.

 

''Siamo consapevoli di quanto sia decisivo un intervento tempestivo della Compagnia al verificarsi di eventi catastrofici che colpiscono la collettività - spiega Raffaele Agrusti -. Per questa ragione abbiamo istituito fin da subito una task force per seguire tutte le attività necessarie finalizzate al rapido e puntuale risarcimento dei danni subiti da tutti i nostri i soci assicurati. Siamo convinti che il nostro intervento sarà fondamentale per consentire all’intera comunità di tornare alla normalità e alle imprese di riprendere la loro completa attività".

''Abbiamo peraltro apprezzato il tempestivo e decisivo intervento della Protezione Civile Trentina che, grazie in particolare all’intervento dei Vigili del Fuoco, ha contenuto e soprattutto prevenuto ulteriori gravi danni - conclude Agrusti -. A questo riguardo Itas intende dare un contributo tangibile alle varie organizzazioni di Vigili del Fuoco volontarie che sono state particolarmente impegnate nei soccorsi''. ''Ancora una volta l’impegno della nostra Mutua sarà quello di risarcire in maniera adeguata e tempestiva i propri soci assicurati - afferma Fabrizio Lorenz, presidente Itas che aggiunge -. Non posso peraltro che apprezzare anche io il prezioso intervento dei Vigili del Fuoco volontari in particolare, che hanno consentito da un lato di contenere significativamente i danni e dall’altro di aiutare le popolazioni in difficoltà a causa di un evento naturale di portata catastrofica''.

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