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| 04 feb 2018 | 10:55

Il corpo senza vita di Nicola è stato ritrovato sul Doss Trento: ''Fatali i traumi causati da una caduta''

A ritrovarlo sono stati due escursionisti. Il giovane era scomparso da casa venerdì 26 gennaio. Le ricerche avevano coinvolto tutte le forze dell'ordine, alcune associazioni e anche la trasmissione "Chi l'ha visto?"

Il corpo senza vita di Nicola è stato ritrovato sul Doss Trento: Fatali i traumi causati da una caduta''
di Redazione

TRENTO. Le analisi delle celle telefoniche fino all'ultimo avevano rilevato la presenza del cellulare di Nicola nella zona di Sanseverino, una cella che ha un raggio di circa 2 chilometri. Negli ultimi giorni, inoltre, le segnalazioni di avvistamento del giovane 19enne si erano moltiplicate sia a Trento che a Rovereto.

 

Segnali che non avevano mai fatto perdere la speranza alla famiglia di un ritorno a casa di Nicola. Una speranza che però, ieri pomeriggio, attorno alle 17.40, è andata in frantumi. Proprio a quell'ora una telefonata alle forze dell'ordine avvisa di un ritrovamento di un cadavere lungo la strada che dalla Strada degli Alpini porta al Doss di Trento.

 

Sul posto si sono portate immediatamente alcune volanti della polizia e dei carabinieri per verificare la segnalazione. La strada che porta sul Doss di Trento è stata completamente sbarrata dagli agenti per tenere a distanza i curiosi. La segnalazione di un corpo senza vita era confermata ma nessuna informazione per circa un'ora sull'identità è stata data.

 

Dopo un po' è stato fatto trapelare che si trattava di un giovane e infine la terribile notizia che ad un certo punto in molti immaginavano. Il corpo trovato senza vita è quello di Nicola Demattè, il 19enne scomparso dalla propria abitazione in Cristo Re – Lungadige, venerdì 26 gennaio. Da allora di lui si erano perse le tracce e per le sue ricerche la procura aveva anche aperto un'indagine e gli appelli della madre erano stati raccolti anche dalla trasmissione “Chi l'ha visto?”.

 

Secondo le prime informazioni la morte del giovane sarebbe stata causata da traumi fatali riportatati in una caduta. Al momento si esclude la presenza di un'altra persona e di colpi inferti da terzi. Ieri sera, prima con delle torce e successivamente con le fotoelettriche dei vigili del fuoco la zona dove è stato trovato il cadavere è stata perlustrata alla ricerca di qualche possibile indizio ma nulla è stato trovato.

 

Nel piazzale degli Alpini di Piedicastello ieri sera sono arrivati i famigliari di Nicola, la madre e il padre, gli amici e i compagni di classe dell'Enaip sconvolti da una tragedia immensa. Su quello che è accaduto le ipotesi sono molte e allo stesso tempo anche le domande senza alcuna risposta. Le prime informazioni si potranno avere da una ispezione del corpo. L'unica cosa certa è che Nicola non c'è più.

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