Contenuto sponsorizzato

Inaugurato il nuovo rifugio presso il Sasso Nero. Ha 6 piani ed è costato quasi 3 milioni di euro

Per dall’assessore della Provincia di Bolzano all’edilizia e patrimonio, Christian Tommasini è “un esempio riuscito di connubio tra architettura di pregio e rispetto per l’ambiente alpino”

Pubblicato il - 28 July 2018 - 20:17

VALLE AURINA. E' stato inaugurato ieri il nuovo rifugio presso il Sasso Nero a 3.030 m. di quota in Valle Aurina. L’edificio di sei piani, costruito nell’arco di 8 mesi, sotto la guida della Ripartizione infrastrutture e servizi tecnici, si sviluppa verticalmente in una punta affusolata la cui forza iconica guida gli alpinisti da ogni direzione.

Il nuovo rifugio, definito recentemente dall’assessore all’edilizia e patrimonio, Christian Tommasini “un esempio riuscito di connubio tra architettura di pregio e rispetto per l’ambiente alpino”, è stato costruito in soli otto mesi nello standard CasaClima per un importo di 2,97 milioni di euro. Nell'interrato si trova uno spazio per asciugare vestiti ed attrezzature, i servizi sanitari e locali accessori come depositi, officina e locali tecnici. Ai piani superiori sono collocate le stanze rivolte in ogni direzione a 360° nelle quali possono essere ospitate 50 persone. Nel sottotetto sono disposti gli alloggiamenti per il gestore ed il personale. Il bivacco invernale con 12 cuccette è integrato al primo piano dell´edificio ed è raggiungibile anche dall´esterno attraverso una scala.

 

L'intera struttura è realizzata in pannelli prefabbricati con tavole incrociate di abete rosso e gli interni sono eseguiti in larice non trattato. Anche i mobili per la Stube, il bancone, l’ingresso, i dormitori sono realizzati in legno naturale. La facciata esterna è rivestita in rame. L´intera superficie inclinata del tetto verso sud-ovest è coperta da pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

“Anche grazie alla sua struttura molto particolare il nuovo rifugio ha conservato il suo carattere ed ora offre protezione e ristoro agli appassionati della montagna. Vorrei inoltre esprimere il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito, in condizioni particolarmente difficili, alla realizzazione di quest’opera che è un vero e proprio esempio tangibile dell’ospitalità della nostra terra” ha affermato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, nel corso della cerimonia d’inaugurazione, che si è svolta presso il nuovo rifugio. La struttura è parte integrante del complesso programma d'investimenti della Provincia per il risanamento dei rifugi alpini. Entro il 2021, grazie ad un investimento complessivo di dieci milioni di euro saranno portati a termine tutti i lavori urgenti previsti per i rifugi di proprietà dell’ente pubblico. Il nuovo rifugio al Sasso Nero, con una volumetria di 2070 mc, è già aperto al pubblico dallo scorso mese di giugno.

Il rifugio originariamente è stato costruito dalla sezione di Lipsia del Club Alpino Austro-Tedesco (DÖAV) ed inaugurato nel 1895. Dopo la prima guerra mondiale la struttura è stata espropriata dallo Stato italiano ed ha avuto anche un utilizzo militare. Il rifugio è stato quindi denominato “Vittorio Veneto al Sasso Nero” e dedicato alla sezione di Vittorio Veneto del CAI.  A causa delle cattive condizioni la struttura è stata demolita nel 2016 e ricostruita un centinaio di metri al di sopra del sito precedente.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 febbraio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 February - 10:39

Una situazione che si è presentata diverse volte in questi primi giorni di apertura, alternandosi ad altri momenti in cui il via vai di persone è stato più rapido. In generale però gli anziani che attendono di sentire il loro nome per entrare nel capannone sono costretti ad aspettare all'esterno (alcuni seduti, molti in piedi), causando non poche difficoltà

25 February - 11:04

Violento tamponamento sulla A22 intorno alle 9.30 di questa mattina, 25 febbraio, all'altezza di Egna

24 February - 20:10

Da quando c'è il Covid, le attività ludiche e ricreative proposte ai bambini di Protonterapia si sono dovute fermare. Così, a organizzare il loro tempo libero nelle difficili situazioni che vivono i pazienti, ci pensano le famiglie. Il direttore Maurizio Amichetti racconta le difficoltà di quest'anno di pandemia

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato