Dall'efficienza energetica alla valorizzazione dei prodotti del territorio: a 3.000 metri ecco (LE FOTO) il nuovo rifugio Mythe 'poggiato' "sull'ex Mantova distrutto nel 1916
Isolata termicamente e riscaldata da un impianto a pavimento di nuova generazione, la struttura si presenta come realtà più che mai innovativa. Il menù proposto è fortemente legato al territorio e ispirato a quelle stesse vette che cingono il rifugio di proprietà del Comune di Peio

PEIO. Un gioiello a quota 3000 che finalmente apre le sue porte ai clienti. Si tratta di "Mythe", rifugio di proprietà del Comune di Peio costruito a monte della funivia "Pejo 3000", in val di Sole. Una struttura gourmet d'alta quota dal volto moderno, affacciata su di un panorama davvero mozzafiato.
"Mythe" è stato costruito sul sedime dell’ex rifugio Mantova realizzato dalla Sat nel 1908 e andato distrutto nel 1916: oggi, la nuova struttura comprende anche un locale per il soccorso e una rimessa per un gatto battipista. In particolare, sorge nella zona della stazione sciistica Pejo 3000 (nel Parco Nazionale dello Stelvio), la prima 'plastic free' al mondo. Lì, infatti, dal 2019 le plastiche monouso e bottiglie in pet sono state messe al bando, in favore d'un turismo sempre più 'eco-consapevole'.
Attento all'ambiente: così, è anche il nuovo locale fortemente voluto dal Comune di Peio e progettato dall'architetto Mario Agostini, inaugurato oggi (29 dicembre). Una struttura innovativa sotto differenti punti di vista, a partire dalla sua incredibile efficienza energetica. "Mythe" è riscaldato da un impianto a pompa di calore che funziona fino a 28 gradi sottozero, con un rendimento energetico superiore di 3 o 4 volte rispetto alle stufe domestiche.

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Isolata termicamente e riscaldata da un impianto a pavimento di nuova generazione, la struttura si presenta come realtà 'eco-friendly', con un sistema che, utilizzando un 1 kWh di energia elettrica, è in grado di produrre 3 kWh di energia termica.
Ci sono voluti circa due anni per completare i lavori (grazie a differenti aziende locali ndr) ma, finalmente, il rifugio è pronto ad aprire le proprie porte, offrendo un menù che punta a valorizzare il territorio utilizzando e promuovendo le sue eccellenze enogastronomiche. Si parte dai panini dai nomi che richiamano alcune delle cime della Val di Pejo e si arriva alle birre artigianali del birrificio Pejo, accanto a una certosina selezione di vini rigorosamente "Trentodoc" e grappe trentine.
Il tutto, da gustare godendo di un panorama mozzafiato grazie alle finestre del rifugio che si affacciano, a quota 3000, su quelle stesse vette che hanno ispirato il menù.












