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| 05 apr 2018 | 08:52

Luisa Zappini arrestata, da ieri ai domiciliari: truffa e peculato

La Procura della Repubblica ha ottenuto dalla giudice Miori l'ordinanza di custodia cautelare. Per gli inquirenti c'è il rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove

Luisa Zappini arrestata, da ieri ai domiciliari: truffa e peculato
di Redazione

TRENTO. Le accuse sono due, truffa e peculato. Ieri la decisione della Procura della Repubblica: arresti domiciliari. I poliziotti hanno suonato alla porta della sua abitazione ieri mattina, consegnandole l'ordinanza di custodia cautelare firmata dalla giudice Claudia Miori emessa su richiesta del Pubblico ministero Marco Gallina.

 

I fatti contestati alla dirigente della Centrale unica di Emergenza sono molti, dai permessi ex legge 104 utilizzati impropriamente all'uso dell'auto di servizio al di fuori dell'orario di lavoro, per spostamenti personali. Tra questi episodi anche il viaggio alle Maldive, segnalato in un'interrogazione dal consigliere Filippo Degasperi dei 5 Stelle. 

 

Degasperi riuscì a recuperare una documentazione molto dettagliata, dimostrando che la dirigente provinciale risultava assente molte volte dal lavoro per dedicarsi ad un familiare malato, ma negli stessi giorni di permesso Luisa Zappini risultava all'estero, oppure impegnata in altre faccende, come le elezioni per la carica di presidente dell'Ordine degli Infermieri.

 

Documentazione che la Procura ha fatto propria, a cui ha aggiunto un'altra quarantina di episodi di cui la dirigente provinciale dovrà rispondere. Le indagini sono riuscite a risalire fino al 2013, arrivando all'inizio dell'anno in corso, con dettagli ricostruiti minuziosamente.

 

Oltre alle assenze 'improprie' effettuate utilizzando la legge provinciale 104 che permette l'assistenza di familiari malati, a Luisa Zappini è contestato l'uso indebito dell'automobile di servizio, configurando il reato di peculato. Avrebbe usato il mezzo per viaggi personali spostandosi a Rabbi, Verona, Brescia, Riva del Garda.

 

Secondo la Procura - tesi condivisa dalla giudice Miori - Luisa Zappini potrebbe in questa fase reiterare il reato, considerata la particolare intensità degli episodi nel tempo. Ma non solo, perché esisterebbe anche il rischio di inquinamento delle prove. Per questo la decisione di sottoporre l'indagata alle misure cautelari dell'arresto ai domiciliari.

 

I guai per Luisa Zappini sono cominciati l'estate scorsa quando il nostro giornale sollevò dei dubbi sul concorso per funzionari della Centrale Unica, segnalando un suo possibile conflitto di interessi. Una tesi poi rilanciata anche dal consigliere provinciale Claudio Cia.

 

Per questo episodio era partita l'inchiesta per abuso di ufficio, indagine su cui la Guardia di Finanza sta ancora lavorando. Ora l'indagine per peculato e truffa, con una delle dirigenti più in vista della Provincia agli arresti domiciliari. 

 

 

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