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Marco Boni, il Commissariato del Governo: “Le ricerche continuano”. Ancora immersioni dei sub nel lago di Garda

"Stiamo attendendo nuovi elementi e in quel momento faremo un incontro di sintesi. Fino a quando non ci sono novità le ricerche vanno avanti", le forze dell'ordine proseguono le ricerche del giovane scomparso venerdì 16 febbraio. Nella giornata di lunedì sub e robot Rov in azione nel lago

Pubblicato il - 26 febbraio 2018 - 21:05

RIVA DEL GARDA. “Le ricerche sono in corso e continueranno”, queste le parole del Vicario del Prefetto di Trento, Giuseppe Lione, in merito all'attività che si stanno portando avanti per trovare Marco Boni, il giovane di 16 anni scomparso a Riva del Garda venerdì 16 febbraio. 

 

"Stiamo attendendo – ha spiegato Lione – nuovi elementi e in quel momento faremo un incontro di sintesi. Fino a quando non ci sono novità le ricerche vanno avanti".

 

Le piste seguite sono molte e non si esclude nulla. "Abbiamo degli elementi certi - spiega ancora il vicario - e su quello ci stiamo basando. Tutto il resto sono illazioni". 

 

Anche dal punto di vista delle indagini non ci sarebbe degli elementi di novità e starebbero andando avanti con il coordinamento di tutte le forze dell'ordine.

 

"Oggi - spiegano i vigili del fuoco - ci siamo concentrati nella zona del lago di Garda: si sono immersi anche i sub, anche se le ricerche si sono concentrate soprattutto mediante l'utilizzo del robot Rov, ma gli esiti sono negativi. Attualmente abbiamo diverse segnalazioni, ma dopo le necessarie verifiche, nessuna di questa sembra essere attendibile: si seguono le piste più compatibili".

 

Le ricerche riguardano così la zona dell'Alto Garda, quelle aree ritenute compatibili con le immagini delle telecamere e i tabulati telefonici. Immagini che mostrano, infatti, Marco Boni transitare al Belevedere della Ponale alle 15.01, circa quattordici minuti dopo il passaggio in piazza Garibaldi a Riva del Garda.

 

Questo sono gli ultimi istanti nel quale si riesce a vedere il giovane. Gli stessi tabulati telefonici e l'analisi delle celle lo posizionano in un'area perfettamente compatibile con queste ultime riprese video: intorno alle 15 i frammenti mostrano il ragazzo salire verso la prima galleria del sentiero. Esattamente 30 minuti dopo il segnale del suo telefono cessa di emettere segnali.

 

Le indagini e le ricerche, come detto, proseguono ma, per ora, sono queste le ultime informazioni che si hanno sul giovane ragazzo che è scomparso da ormai 11 giorni a Riva del Garda. Marco Boni ha 16 anni e è originario di Tione. A Riva del Garda frequenta il liceo classico Maffei. Nel weekend, terminate le lezioni, è solito ritornare a casa assieme alla sua famiglia.

 

Quel venerdì, nelle prime ore del pomeriggio, Marco ha chiamato la madre per avvisarla che sarebbe andato in palestra prima del loro incontro per tornare a Tione. Non ci è mai andato e da quel momento si sono perse le sue tracce. 

 

La denuncia di scomparsa fatta dai genitori alla polizia nella serata di venerdì ha avviato immediatamente la macchina delle ricerche. Sul campo sono intervenuti i vigili del fuoco volontari, il soccorso alpino e la varie forze dell'ordine. L'immagine di Marco è stata immediatamente diramata anche nelle province limitrofe. In contemporanea si sono moltiplicati gli appelli di aiuto anche nei social network da amici e conoscenti. Da parte dei compagni di scuola è stata scritta anche una lettera. Anche le trasmissioni televisive di Rai Tre e Rete Quattro, 'Chi l'ha visto?' e 'Quarto grado', si sono interessati alla vicenda. 

 

Dal punto di vista delle indagini sono stati richiesti i tabulati telefonici del ragazzo dai quali però non sembrerebbero emergere indizi utili. L'ultima cella a cui si è agganciato il cellulare, come detto, è nell'area della Ponale. Poi più nulla, telefono spento.

 

Le ricerche sul campo sono state portate avanti anche con l'ausilio dei cani molecolari e i droni che hanno sorvolato il monte Brione, la Rocchetta, Concei e la Val di Ledro, senza escludere altre zone limitrofe. Purtroppo dalle ricerche, però, non sono arrivate ulteriori informazioni. "Continuiamo le ricerche", commenta il Commissariato del governo.

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