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Megalizzi, da Conte a Salvini, dall'Università all'arcivescovo, tutti intorno alla famiglia del reporter. Mattarella: ''Tragedia inaccettabile''

L'Università: "Non ha mai tradito la sua promessa e anche per questo il suo ricordo è così vivido e la sua scomparsa così dolorosa". Il parlamento europeo: " Perdita immensa, se ne va un ragazzo che ha vissuto e sognato l'Europa". Continuano le preghiere nella chiesa di Cristo Re

Di Luca Andreazza - 14 dicembre 2018 - 20:54

TRENTO. Il cordoglio per la morte di Antonio Megalizzi è enorme. Le più alte cariche dello Stato, il presidente della Provincia, l'università di Trento, l'arcivescovo Lauro Tisi, tantissime associazioni e cittadini si stringono intorno alla famiglia del giovane reporter trentino e piangono la sua tragica scomparsa. 

Oltre ai colleghi di Europhonia e Radio 80 Forever Young di Rovereto sono tantissimi i messaggi per il 28enne trentino morto nell'attentato di Strasburgo. "Una inaccettabile tragedia, una profonda tristezza", dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aggiunge: "Sono particolarmente vicino al dolore della famiglia, della fidanzata e degli amici del giovane reporter vittima dell'odio criminale e del fanatismo propugnato dal sedicente Stato islamico".

"Profondo dolore per la morte di Antonio Megalizzi, un giovane con una grande passione per il giornalismo per la radio, per le inchieste e per le istituzioni europee. Un pensiero commosso ai suoi familiari e alla sua ragazza, insieme alla solidale vicinanza di tutto il Governo", commenta Giuseppe Conte su Facebook, mentre Matteo Salvini scrive "Una preghiera per Antonio, l'impegno che non si muoia più così".

“È con immenso dolore che apprendiamo la notizia della morte di Antonio Megalizzi. È una tragedia straziante che non sarebbe mai dovuta accadere. L’attacco terroristico di Strasburgo stronca un’altra vita innocente. Ci stringiamo ai suoi familiari, alla fidanzata, agli amici e alla comunità trentina con affetto e commozione”, afferma il ministro Riccardo Fraccaro. Cordoglio anche dal parlamento europeo ("Perdita immensa, se ne va un ragazzo che ha vissuto e sognato l'Europa") e Antonio Tajani.

Il Comune di Trento ha annullato l'evento di Natale in piazza Duomo di venerdì 14 dicembre. Raggiunto dalla notizia un visibilmente commosso assessore Roberto Stanchina (Patt) ha portato il cordoglio dell'amministrazione nel rispetto e nel ricordo di Antonio.

 

Naturalmente anche la Provincia spende parole di cordoglio. "Una notizia che non avremmo mai voluto che arrivasse. Questa giovane vita spezzata - dice il presidente Maurizio Fugatti - porta via con sé un universo di sogni e di speranza come quella di poter pensare ad un mondo libero da tanta follia e paura. Ci stringiamo attorno ai familiari di Antonio, condividendone il dolore".

Appena appresa la notizia, l'arcivescovo Lauro Tisi ha espresso parole di profondo affetto e di vicinanza alla famiglia e alla comunità di Cristo Re: "Ciao Antonio, continua a sognare per noi: Dio ti restituisca quel sorriso che ti aveva donato, che a tua volta hai regalato a mamma Annamaria, a papà Domenico, a tua sorella Federica e a Luana. Quel sorriso, che ha saputo toccare tanti cuori e varcare confini impensati, è stato motore di relazioni e testimonianza della bellezza della vita, anche in queste drammatiche ore, in cui ti abbiamo conosciuto più da vicino. Per questo ti diciamo un profondo grazie". Non si ferma la preghiera a Cristo Re, il parroco don Mauro Leonardelli rinnova infatti anche per sabato alle 17 e domenica alle 20 il momento di raccoglimento.

 

La perdita di Antonio ha lasciato sgomenti la comunità della Scuola di studi internazionali e l’intero ateneo per voce del rettore Paolo Collini e di Andrea Fracasso, direttore della Scuola di studi internazionali. "Dopo giornate cariche di apprensione - spiega Fracasso - passate nel vano tentativo di trovare notizie di conforto e motivi di speranza, è oggi il dolore a riempire i nostri cuori. Non solo per l’incapacità di comprendere e accettare tragici eventi come questo, ma per la persona che Antonio è stata e per il ricordo vivido che tutti, docenti e studenti, hanno di lui. Curioso ed entusiasta, studente presente e impegnato, Antonio si distingueva per il suo convinto europeismo, per la fiducia nei valori che ispirano il progetto di integrazione europea e per il desiderio di comprendere a fondo i fenomeni, gli eventi e le istituzioni dell'Unione".

 

Nella sua domanda di iscrizione alla Laurea magistrale Meis, Megalizzi scriveva “Then, I began the adventure of Europhonica, a radio program which broadcasts from the Eu Parliament in Strasbourg. It was in that moment that I literally felt in love with the Eu". Un amore che ha continuato a coltivare fino al giorno triste, di nuovo a Strasburgo, di nuovo per seguire i lavori del Parlamento, in cui la sua vita è stata spezzata.

 

"Nella lettera per l’iscrizione - aggiunge Fracasso - scriveva anche: 'I guarantee that, as always, I will never give up. I can promise to give attention, enthusiasm, commitment and dedication'. Non ha mai tradito questa promessa e anche per questo il suo ricordo è così vivido e la sua scomparsa così dolorosa. Un pensiero alla famiglia e il nostro impegno sarà quello di tenere viva la memoria di Antonio".

Anche il Consiglio provinciale nella figura di Walter Kaswalder, che nei giorni scorsi si è recato alla chiesa di Cristo Re, abbraccia idealmente la mamma, il papà, la ragazza, tutti i familiari e gli amici di Antonio Megalizzi: "una tragedia assurda e ingiusta. Martedì mattina proporrò un minuto di silenzio in omaggio alla memoria di questo giovane". 

"Sono profondamente addolorato dalla notizia della morte di Antonio Megalizzi. In questo momento drammatico - commenta Roberto Paccher, presidente del consiglio regionale - dove le parole non possono nulla di fronte al dolore, desidero che giunga a tutta la sua famiglia l’abbraccio dell‘intera assemblea consiliare e della nostra comunità".

 

Anche le singole forze politiche si stringono in cordoglio. Dal Partito democratico ("Figlio d’Europa, nostro concittadino, vogliamo ricordarlo continuando a far vivere il suo esempio, il suo entusiasmo, continuando il suo impegno per un’Europa
più unita e più giusta, coesa e solidale come lui sognava") a Forza Italia ("Abbiamo conosciuto Antonio nella campagna elettorale e ne abbiamo apprezzato lo spirito europeista e la voglia di impegnarsi fino in fondo per cambiare un’Europa che lui riteneva comunque necessaria per tutti i giovani italiani"), da Agire per il Trentino ("Mi unisco al cordoglio con profonda tristezza e senso di vicinanza") al Patt. E Futura: "Si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. E invece no, si trovava al posto giusto. Nella città simbolo dell’Europa, di una possibile Europa, unita, federale, aperta, tollerante. È morto nel cuore della sua Europa. Il gesto crudele di un terrorista – che odia quell’Europa e quei valori che Antonio amava – l’ha strappato dalla vita e dai suoi cari. A loro vanno le nostre condoglianze". Il ricordo di Antonio resta vivo e forte.

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