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| 11 feb 2018 | 11:12

Panarotta, impianti sotto sequestro. Il provvedimento dopo la morte di Bruno Paoli. Sciatori infuriati

A mezzanotte i sigilli su ordine della Procura della Repubblica. Dallapiccola: " A seguito dell'ispezione di ieri è emerso che i lavori sono incompleti". Solo pochi giorni fa la morte del poliziotto di Sant'Orsola e l'apertura di un'indagine

Panarotta, impianti sotto sequestro
di Donatello Baldo

LEVICO TERME. Ieri l'ultima ispezione ma per la Polizia giudiziaria le garanzie di sicurezza non erano ancora del tutto ripristinate. A mezzanotte i sigilli: l'impianto della Panarotta dove pochi giorni fa ha perso la vita Bruno Paoli è stato posto sotto sequestro

 

A seguito dell'incidente che ha causato la morte del poliziotto di Sant'Orsola, la Procura aveva aperto un'inchiesta iscrivendo nel registro degli indagati sia la società impiantistica che alcuni tecnici della Provincia e mettendo sotto la lente d'ingrandimento i sistemi di sicurezza delle piste. 

 

Sistemi che ad oggi non risulterebbero adeguati, tanto da far scattare il sequestro dell'impianto. "Vi sono dei lavori da fare per metter in sicurezza l'area sciabile - assicura l'assessore Michele Dallapiccola - e tra oggi e domani saranno posizionati materassi e reti".

 

Questa mattina, di buon ora, c'era anche lui in Panarotta assieme ai vertici della società impiantistica e la notizia sembra abbia colto tutti di sorpresa. Ma le contromisure sono state del tutto inadeguate: nessun cartello che segnalasse la chiusura, nessuno che rispondesse al centralino per informare gli utenti.

 

Utenti dell'impianto sciistico che arrivati a destinazione hanno trovato la polizia, gli impianti chiusi e nessuno che comunicasse loro cosa fare. "Coloro che hanno già acquistato gli skipass possono usufruire con lo stesso ticket delle stazioni vicine - spiega Dallapiccola - Bondone e Lavarone". 

 

"A breve l'impianto riaprirà - afferma Dallapiccola cercando di gettare acqua sul fuoco -. Non si tratta di sequestro a lungo termine ma di alcune prescrizioni che devono essere poste in essere. A seguito dell'ispezione di ieri - ammette - è emerso che i lavori sono incompleti". 

 

Gli sciatori sono su tutte le furie e la situazione è grave, nonostante si cerchi di minimizzarla. All'impianto sciistico sono stati apposti i sigilli per questioni legate alla mancata sicurezza sulle piste, mancata sicurezza al centro dell'indagine per la morte di Bruno Paoli avvenuta solo pochi giorni fa. 

 

La società sciistica, soltanto a metà mattina, ha comunicato sulla sua pagine Facebook la notizia dell'interruzione del servizio 'condividendo' un post del sindaco di Pergine Valsugana Oss Emer:

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