Contenuto sponsorizzato

Punto nascite di Cavalese, la Provincia: ''Individuata una soluzione per riaprire subito''

In attesa della conclusione dei lavori potrebbero essere utilizzate le sale chirurgiche dell'ospedale attraverso un'opportuna programmazione degli interventi. Nel frattempo si è già dato avvio alla predisposizione per la seconda sala parto, che sarà pronta entro due mesi

Pubblicato il - 20 luglio 2018 - 17:22

CAVALESE. Il punto nascite di Cavalese potrebbe essere riaperto tra fine estate e inizio autunno. Questo secondo le indicazioni della Provincia. "Abbiamo - spiega il governatore Ugo Rossi - sempre manifestato questa volontà attraverso fatti e proposte concrete. Abbiamo lavorato per trovare ulteriori soluzioni per garantire il presidio delle valli e la sicurezza della struttura".

 

La soluzione individuata dall'esecutivo provinciale, che potrebbe portare alla riapertura in tempi rapidi del punto nascita dell'ospedale di Cavalese, è quella di procedere nei lavori sul blocco travaglio/parto attraverso la costruzione della sala chirurgica dedicata all'emergenza ostetrica. 

 

Ma in attesa della conclusione dei lavori, che dovrebbe avvenire nell'arco di dieci mesi, saranno utilizzate le sale chirurgiche dell'ospedale attraverso un'opportuna programmazione degli interventi. Nel frattempo si è già dato avvio alla predisposizione per la seconda sala parto, che sarà pronta entro due mesi.

 

"Questa soluzione - dice Rossi - può coniugare le indicazioni scientifiche e la necessità di garantire casistica e qualità con le peculiarità di un territorio di montagna. Sono convinto che questo piano possa essere percorso e confido nella risposta positiva del ministro e del sottosegretario alla salute Maurizio Fugatti".

 

La vicenda del punto nascita di Cavalese è nota fin dal 2016, dopo la deroga di apertura per Cles e Cavalese, nell'ultimo caso si è dovuto sospendere per la mancanza degli standard minimi di personale prescritti dal Ministero.

 

In questo periodo sono comunque rimasti attivi i servizi del percorso nascita territoriale per le gravidanze fisiologiche e l'elisoccorso per le situazioni di emergenza.

 

La volontà della Provincia è però quella di rendere nuovamente funzionante il punto nascita a servizio delle popolazioni delle valli di Fiemme e di Fassa.

 

Individuato il personale medico necessario, nel 2017 l'Azienda ha informato il Ministero della possibilità di riprendere l’attività del punto nascita di Cavalese, ma il Ministero se da un lato ha confermato l’idoneità dell’organigramma medico, dall'altro ha posto una ulteriore pesante limitazione, cioè la predisposizione di una seconda sala parto e di una sala operatoria per le emergenze ostetriche nel blocco travaglio/parto.

 

La Provincia ora prevede la riapertura del punto nascita di Cavalese alle stesse condizioni operative di personale e strutturali a suo tempo presenti al momento della concessione della deroga.

 

Condizioni che sono state accettate dal Ministero stesso ai punti nascita funzionanti in deroga, ai quali si ribadisce la richiesta di possibilità di poter fruire delle prestazioni mediche specialistiche di ginecologia, anestesia e pediatria con formula in pronta disponibilità anziché in guardia attiva.

 

A questo si aggiunge la riapertura del punto nascita di Cavalese a prescindere dalla presenza del requisito strutturale inerente alla sala operatoria per le emergenze ostetriche nel blocco travaglio/parto, in quanto superabile temporaneamente attraverso le procedure gestionali dell’evento “parto” e di connessa emergenza indicate in appositi protocolli predisposti da Apss.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 30 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 settembre - 19:33
Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.422 tamponi, 37 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta a 1,53%. Sono 14 i pazienti che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero, nessun si trova in terapia intensiva ma 3 cittadini si trovano in alta intensità. Sono 5.569 i guariti da inizio emergenza e 574 gli attuali positivi
30 settembre - 18:41

Sarà possibile prenotare un appuntamento (dal 2 ottobre anche online) dal proprio medico di famiglia, negli ambulatori o con la formula del drive through. Al via la campagna per vaccinare le fasce a rischio della popolazione, Apss: “La procedura è sicura inoltre chi è vaccinato evita di ammalarsi di influenza e semplifica la diagnosi della malattia da coronavirus

30 settembre - 18:18

La Provincia di Bolzano informa che gli istituti hanno adottato tutte le procedure previste e hanno seguito le indicazioni stabilite dall’Azienda sanitaria per garantire la tutela della salute degli studenti e del personale scolastico

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato