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Punto nascite di Cavalese, Fugatti: ''A breve possibile riapertura senza depotenziare l'ospedale''

A questo proposito sono state analizzate le questioni tecniche della messa a disposizione di una sala operatoria ad hoc per garantire la sicurezza del parto così come richiesto dal Comitato percorso nascite nazionale e sono stati approfonditi anche gli eventuali rischi di depotenziamento temporaneo del reparto di chirurgia

Di Luca Andreazza - 02 July 2018 - 19:26

CAVALESE. "La volontà è quella di arrivare nel breve periodo a riaprire il punto nascite di Cavalese - dice Maurizio Fugatti - si può dare attuazione fattiva alla deroga già concessa in precedenza. Questo senza escludere le garanzie di sicurezza del parto, come richiesto dal Comitato percorso nascite nazionale, e senza depotenziare l'ospedale".

 

Questo sarebbe il risultato delle riunione tecnica al Ministero della salute, alla quale si sono presentati anche i responsabili dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Dopo la deroga al punto nascite, le istituzioni della Val di Fiemme, capeggiate dall'Associazione "un parto per Fiemme" si sono però schierati contro una riapertura fine a sè stessa. 

 

"L'obiettivo - spiega l'associazione - non è solo quello di riaprire il punto nascite, ma riattivare il reparto di pediatria ventiquattro ore su ventiquattro, la ripresa delle operazioni di ginecologia e la riapertura della sala operatoria per tutti i reparti collegati. Siamo ancora al punto di partenza: una proposta irricevibile quella di depotenziare l'ospedale per permettere la funzionalità del punto nascite".

 

E le diverse realtà del territorio si sono quindi rivolte alla Lega per avviare un processo di riapertura in grado di garantire la piena funzionalità dell'ospedale di Cavalese.

 

"Abbiamo approfondito - aggiunge il sottosegretario della Lega - le questioni che possono portare alla riapertura del punto nascite, da troppo tempo procrastinata. Tra i temi approfonditi anche la costruzione della nuova sala operatoria, ma anche i rischi di depotenziamento di reparti esistenti qualora fossero messe a disposizione sale operatorie già operative a fronte di una riapertura nel breve periodo".

 

A questo proposito sono state analizzate le questioni tecniche della messa a disposizione di una sala operatoria ad hoc, in particolare quella di chirurgia, per garantire la sicurezza del parto così come richiesto dal Comitato percorso nascite nazionale e sono stati approfonditi anche gli eventuali rischi di depotenziamento temporaneo del reparto di chirurgia.

 

"Il confronto tra i tecnici presenti - conclude Fugatti - ha ipotizzato percorsi che da una parte garantiscano la riapertura a breve del punto nascite e dall’altra non compromettano la continuità di reparti già esistenti nell’ospedale di Cavalese. L’auspicio di tutti è che i doverosi approfondimenti ancora in corso e le conseguenti verifiche tecniche precise e puntuali possano permettere la percorribilità di questo processo".

 

Un processo avviato da tempo. "Un percorso ipotizzato da tempo - commenta l'assessore Luca Zeni - nell'attesa che la nuova sala entri in funzionante tra un anno. Un punto a favore è il percorso nascite trentino e nel frattempo si potrebbe utilizzare in modo promiscuo il reparto di chirurgia senza depotenziare l'intera struttura, ma garantendo tutti gli standard di sicurezza. Trascorsi i tempi tecnici delle valutazioni, si potrebbe riaprire nel giro di qualche settimana".

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