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Cavalese, 5 stelle esultano: ''Il ministro riapre il punto nascite'', Zeni: ''Marchetta elettorale'' e anche Fugatti smentisce

Il Movimento 5 stelle trentino festeggia e il suo leader affida la notizia ai social: "Da ministro Grillo ok riapertura Cavalese, lavoriamo per Arco". Il sottosegretario alla salute Fugatti: "Non è decisione politica, ma tecnica". E nel programma di centrodestra la speranza di riaprire Arco e Tione è flebile

Di Luca Andreazza - 03 ottobre 2018 - 17:51

TRENTO. "Le forze di governo Lega e Movimento 5 stelle dovrebbero mettersi d'accordo e fornire un'unica versione di come stanno le cose", queste le parole dell'assessore Luca Zeni per rispondere al post su Facebook di Filippo Degasperi, candidato presidente pentastellato, in merito alle riaperture dei punti nascita di Cavalese e Arco.

 

Il Movimento 5 stelle trentino festeggia e il suo leader affida la notizia ai social: "Da ministro Grillo ok riapertura Cavalese, lavoriamo per Arco". Non ci sta però l'assessore in quota Pd: "Va bene che siamo in campagna elettorale - dice Zeni - ma non si possono prendere in giro i cittadini, inoltre siamo davanti a versioni diverse tra ministro e sottosegretario: si parlino".

L'iter per riaprire il punto di Cavalese è in corso, tanto che già a inizio luglio Maurizio Fugatti, candidato presidente per il centrodestra e sottosegretario, aveva dichiarato che "si può dare attuazione fattiva alla deroga già concessa in precedenza. Questo senza escludere le garanzie di sicurezza del parto, come richiesto dal Comitato percorso nascite nazionale, e senza depotenziare l'ospedale" (Qui articolo).

 

Un percorso lungo che dovrebbe assistere a un punto di svolta definitivo, o quasi, nel corso della prossima settimana. "E' previsto un incontro a Roma per martedì 9 ottobre - evidenzia Zeni - aspettiamo una riposta dal comitato tecnico per capire se quanto attuato in questi mesi è linea per poter riaprire, ma siamo ottimisti".

 

La ministra però avrebbe già dato l'ok. "Un presunto via libera che sarebbe molto irrituale - commenta l'assessore - se conosce l'esito prima del tavolo tecnico non è corretto. Per quanto a nostra conoscenza, non abbiamo novità, aspettiamo settimana prossima".

 

Non tarda la replica di Fugatti: "Se il Comitato darà parere positivo il punto nascite potrà riaprire in una data che sarà comunque decisa dalla giunta provinciale. Facciamo presente che il Comitato Percorso Nascite nazionale è una struttura tecnica, non politica, e che la decisione sulla riapertura viene fatta esclusivamente sulla base di criteri tecnici che hanno come fondamento la garanzia di sicurezza per il nascituro e per la madre".

 

Il sottosegretario aggiunge che "il ministero può auspicare la riapertura, proprio sulla base del puntuale lavoro finora svolto dal ministero stesso, in rapporto con la azienda sanitaria trentina e con gli amministratori del territorio, ma non annunciarne la riapertura. Il ministero della salute quindi prende atto degli auspici entusiasti del consigliere Degasperi, ma attende con serietà e rispetto dei ruoli la decisione del Comitato".

 

Capitolo Arco. "Anche per il punto nascite di Arco - scrive Degasperi - abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni sulla volontà di lavorare sulle criticità esistenti nell'ottica di una futura riapertura". Anche qui l'assessore ribatte: "Visioni diverse - prosegue - tra 5 stelle e Lega. Nell'ultimo incontro Maurizio Fugatti è stato chiaro e corretto: questa strada è difficilissima, ci proviamo, ma non vogliamo illudere nessuno".

 

Il percorso a ostacoli è complicato per criteri e standard. "E' un discorso - spiega Zeni - che deve essere approfondito con il Comitato scientifico e nella conferenza Stato-Regioni, ma anche a livello di governo: servono approfondimenti di anni e quindi una riapertura a breve è inverosimile, una scorretta mossa di marchetta elettorale".

 

Una difficoltà oggettiva di intervento nel caso di Arco, tanto che i dubbi emergono anche nel programma politico di centrodestra.

 

Se ormai per Cavalese, salvo sorprese, ormai i giochi sono fatti e la questione è in dirittura d'arrivo ("Il punto nascita di Cavalese, chiuso nel 2017 è oggi in via di riapertura - si legge nel documento - occorre garantire il mantenimento del personale esistente e la ricerca di nuovo personale al fine di migliorare il servizio negli anni futuri"), diverso il discorso per Arco e Tione.

 

"Per gli altri punti nascita (Arco e Tione) - si evidenzia nel programma - l'auspicio è che il governo nazionale vada verso una ridefinizione dei criteri oggi applicati per gli ospedali sotto i 500 parti/anno al fine di poter richiedere una eventuale nuova deroga per addivenire ad una riapertura".

 

Una partita difficile, ma come tutte le forze politiche, intenzionate a lavorare per cercare la riapertura. "La Provincia - si legge - valuterà comunque una nuova richiesta di deroga anche ai criteri invariati se ci saranno le condizioni di personale e sicurezza che possano garantire una simile ipotesi".

 

 

 

 

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