Contenuto sponsorizzato

Punto nascite, la soddisfazione di De Godenz: ''Merito della scorsa amministrazione''. Cattani: ''Bene, ma vedremo cosa succederà''

Anche dall'opposizione la soddisfazione per la decisione presa dalla giunta Fugatti. Il consigliere Upt: "Decisione frutto di un percorso che ha coinvolto il Consiglio e la Giunta della scorsa legislatura". Per l'esponente di Futura: "Auspico si riesca a soddisfare i requisiti richiesti"

Pubblicato il - 16 novembre 2018 - 18:19

TRENTO. Riapre il Punto nascite di Cavalese e tra chi si complimenta per la decisione non c'è solo la maggioranza. Anche dall'opposizione arriva la soddisfazione: è il caso del consigliere Pietro De Godenz, non per niente della Val di Fassa, che dice: "E’ evidente come questo splendido risultato sia il frutto del grande lavoro fatto non solo negli ultimi mesi ma negli ultimi anni nei quali siamo riusciti a portare sul tavolo del Percorso nascita nazionale il fondamentale tema del diritto ai servizi sanitari nei territori di montagna".

 

Ricorda che il grazie è per la precedente amministrazione. "Qui un ringraziamento va alla Giunta e al Consiglio provinciale che hanno appena concluso il loro mandato e sono riusciti, in modo trasversale, a lavorare con costanza e impegno per raggiungere un traguardo che inizialmente sembrava impossibile e che invece, grazie allo stimolo e alle innovative idee provenienti dalla nostra Provincia Autonoma, si è concretizzato". 

 

"Dapprima - ricorda il consigliere dell'Upt - attraverso l’ottenimento della deroga ai 500 parti minimi per mantenere aperto un punto nascita e in seguito continuando a lavorare a tutti i livelli istituzionali affinché quanto possibile, ovvero la riapertura 24 ore su 24 e per 7 giorni su 7 del Punto nascita al servizio di Fiemme, Fassa, Cembra e Primiero, si concretizzasse. Senza queste importanti azioni fortemente volute e sostenute anche dal sottoscritto e dall’amico e assessore Mauro Gilmozzi, neppure si sarebbe potuto parlare di punto nascita in riapertura".

 

De Godenz lo sente un po' suo questo risultato e riconosce che anche le amministrazioni della valle devono avere un giusto riconoscimento per il risultato conseguito. "Ritengo doveroso ribadirlo - sottolinea - perché il lavoro svolto nelle nostre Valli da cittadine, cittadini, sindaci, presidenti di Comunità, associazioni, medici, infermieri, ostetriche e volontari, nessuno escluso, è stato straordinario". 

 

"Questa riapertura non è quindi solo un traguardo - spiega il consigliere - ma deve essere un punto fermo dal quale ripartire: ora è necessario continuare a garantire alti standard di sicurezza e continuare nell’opera di reperimento e assunzione di medici, ginecologi, pediatri e anestesisti al fine di completare gli organici e riportare i reparti a lavorare al massimo delle loro potenzialità".

 

Soddisfatto, anche se con qualche dubbio rispetto alla possibilità del superamento delle criticità nel lungo termine, Piergiorgio Cattani. "In attesa di conoscere i dettagli tecnici (non certo trascurabili) dell’operazione, vivamente auspico che questa decisione riesca a soddisfare alcuni requisiti fondamentali".

 

Requisiti che Cattani elenca tutti, per sottolinearne anche l'importanza che va ben oltre la politica. "La sicurezza delle partorienti e l’effettiva qualità del servizio, il mantenimento della professionalità di medici, infermieri, ostetriche e di tutti gli operatori sanitari impegnati in questo servizio, il sostanziale miglioramento del percorso nascita con il conseguente aumento della natalità delle zone interessate, come assicurato da quanti si sono battuti per la riapertura, la reale sostenibilità economica di questo servizio che deve durare nel tempo".

 

"Se questi obiettivi verranno centrati - osserva l'esponente di Futura - allora davvero l’operazione di riapertura del punto nascita sarà positiva per tutti. Speriamo dunque che tutte le criticità sollevate da più parti siano state superate, senza promesse irrealizzabili e illusioni di sorta. Con il tempo si vedrà. Siamo sicuri che la Giunta provinciale fornirà tutte le adeguate rassicurazioni in merito". 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 maggio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 maggio - 20:41

L'intervento della Pat si articola in due fasi. Critiche anche Uil e Nursing up: "Ci chiediamo dove siano finiti i finanziamenti economici aggiuntivi che la Provincia ha ricevuto in marzo e maggio dal governo di Roma per sanità e contrattazione, per non parlare poi dei 20 milioni già stanziati nelle finanziarie provinciali per il nuovo contratto del pubblico impiego 2019/2021 e poi soppressi"

25 maggio - 19:16

Ci sono 5.400 casi e 462 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. I tamponi analizzati sono stati 675 (315 letti da Apss e 360 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tampone a 0,15%

25 maggio - 18:12
I tamponi analizzati sono stati 675 per un rapporto contagi/tampone che si attesta a 0,15%, il dato più basso da inizio epidemia. Un positivo nelle ultime 24 ore. Il Trentino si porta complessivamente a 5.400 casi e 462 decessi da inizio emergenza coronavirus
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato