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Vaccini, il Governo sarà più morbido:''E il Trentino si adegua?''. Rossi risponde a Civettini: ''Il decreto non è stato modificato''

"Se poi il nuovo ministro intende modificarlo noi ci adegueremo". Civettini chiedeva di evitare le sanzioni in vista del cambio di dottrina sulle politiche vaccinali: "Sanzioni comunque dal prossimo anno"

Pubblicato il - 04 giugno 2018 - 14:24

TRENTO. "Dopo l’insediamento del nuovo governo molte cose stanno cambiando, anche sul versante dei vaccini". Si vuol portare avanti il consigliere provinciale Claudio Civettini e chiede attraverso un'interrogazione se visti e considerati i cambiamenti in atto la provincia non intenda adeguarsi a quel che accade. Magari evitando di fare le multe ai genitori che non vaccinano i loro figli.

 

"Il nuovo ministro della Salute è una donna notoriamente contraria all’imposizione vaccinale. Forse proprio per questo nel vicino Alto Adige - sostiene Civettini - l’assessora provinciale alla Sanità ha dichiarato che intenderà proseguire con una linea morbida e non vessatoria nei confronti delle famiglie dei bambini che in Trentino vengono sprezzantemente definiti 'non conformi'".

 

E riporta le parole esatte di Martha Stocker: "Non abbiamo fatto e non faremo nessuna multa. Voglio che sia molto chiaro". Di fronte a quello che Civettini chiama "un dietrofront generale sull’obbligo vaccinale", il consigliere chiede alla Giunta cosa intende fare. 

 

"Si vuole proseguire a testa bassa su una strada che anche il vicino Alto Adige sta abbandonando? Si spera proprio di no. E in ogni caso - sottolinea l'esponente di Civica Trentina - pare opportuno, su questo, interpellare espressamente la Giunta provinciale con un atto ispettivo".

 

Ancor prima della risposta ufficiale, Ugo Rossi si esprime a margine della conferenza stampa post-Giunta: "C'è un decreto - afferma - che non possiamo certo modificare noi. Fino a che il decreto non viene emendato noi lo applichiamo. Ovviamente lo applichiamo con il criterio del buonsenso e non della 'legge del taglione' che prende dove prende". 

 

"Abbiamo detto che una volta finite le verifiche da parte dell'Azienda sanitaria applicheremo le sanzioni - ricorda Rossi - ma questo evidentemente consente di fatto di portare l'applicazione di queste sanzioni al prossimo anno scolastico. Se nel frattempo intervengono modifiche normative -conclude - saremo anche noi soggetti come tutti i cittadini alla legge e alla volontà del governo". 

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