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Vaccini, Rossi: ''Dal Governo Lega-5Stelle solo promesse, la legge è ancora quella e la Provincia la farà rispettare''

Per il governatore "l'elefante ha partorito il topolino": introdotta un'autocertificazione da presentare a inizio anno ma in Trentino sarà impossibile imbrogliare: "Qui le cose funzionano bene e abbiamo l'anagrafe vaccinale"

Pubblicato il - 13 luglio 2018 - 14:17

TRENTO. "Abbiamo letto e sentito di tutto e di più in campagna elettorale, e anche dopo". Rossi ce l'ha con il governo Lega-5Stelle e il tema è quello sui vaccini. Sembrava che arrivati loro avrebbero modificato la legge che impedisce ai bambini non vaccinati da 0-6 anni di frequentare nidi e materne. 

 

"Ma la montagna ha partorito un topolino", afferma il presidente. "Si tratta di una circolare ministeriale che di fatto non fa altro di differire il termine per mettersi in regola dal 10 luglio all'inizio dell'anno scolastico: ma la legge non cambia - spiega Rossi - rimane la legge tanto criticata da quelli che ora sono al governo". 

 

L'elefante ha partorito anche un altro topolino: "E' stata introdotta un'autocertificazione, scaricando tutto sui cittadini". Cittadini che potrebbero anche dichiarare il falso, pur di non vaccinare i figli ma nel frattempo garantire loro la frequenza scolastica: "Dove le cose non funzionano ci si può anche nascondere, ma se vengono scoperti le responsabilità sono di carattere penale".

 

In Trentino, spiega Rossi, non sarà però possibile imbrogliare e dichiarare il falso nella speranza di non essere scoperti: "Qui le cose funzionano bene, c'è l'anagrafe vaccinale - osserva - ed è evidente che vediamo subito se una famiglia è in regola oppure no con le vaccinazioni dei propri figli".

 

"Questo - spiega Rossi - è il paradosso di uno Stato che non sa fare lo Stato ma anche di governanti che hanno fatto la voce grossa in campagna elettorale che ora a voce bassa sussurrano questa decisione dell'autocertificazione". 

 

Dalla Provincia arriva l'ennesimo invito a vaccinarsi: "Noi abbiamo il dovere di dire alle famiglie di mettersi in regola a breve". Settembre è vicino: "Se poi oltre agli annunci roboanti il governo cambierà le regole, la Provincia di Trento come sempre si adeguerà. Battaglie ideologiche sui vaccini - afferma Rossi - noi non ne abbiamo mai fatte". 

 

"Grande clamore, grandi promessi quando c'era la campagna elettorale - sottolinea Rossi - ma i fatti concreti non si sono ancora visti. La legge sui vaccini è quella di prima, solo che ora tutto è stato scaricato sulle famiglie".

 

 

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