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Via libera al disegno di legge sul 'Dopo di Noi', maggior sostegno per le persone con disabilità

Soddisfazione dell'assessore Luca Zeni: "Il grado di civiltà di una società si misura anche dalla capacità di rispondere ai bisogni delle persone più fragili"

Pubblicato il - 08 maggio 2018 - 19:24

TRENTO. L'assessore alla Salute Luca Zeni parla di "grande soddisfazione", evidenziando come la norma approvata oggi dalla IV Commissione punti a "valorizzare la dimensione dell'autonomia e indipendenza delle persone con disabilità, per favorire il loro benessere e la piena inclusione sociale".

 

L'assessore si riferisce all'approvazione, da parte della IV Commissione provinciale, del "Dopo di Noi". "Il grado di civiltà di una società - ha proseguito l'assessore - si misura anche dalla capacità di rispondere ai bisogni delle persone più fragili".

 

Perché di questo si occupa il testo del disegno di legge, delle persone con disabilità. Vengono introdotte specifiche disposizioni, per le situazioni in cui queste persone possano ancora contare sul sostegno dei familiari (“Durante noi”) e per le situazioni in cui questo sostegno sia venuto, per qualsivoglia motivo, meno (“Dopo di noi”).

 

Questo disegno di legge anticipa e affronta il cambiamento demografico e sociale che sta caratterizzando la vita delle persone con disabilità: l'aspettativa di vita si allunga, ed è compito della comunità intervenire e adeguare la rete di supporto alle categorie più fragili e alle loro famiglie, sviluppando l'assistenza in modo più mirato, nel pieno rispetto dell'autonomia e della libertà della persona". 

Il testo unificato – che ha recepito le osservazioni emerse nelle diverse audizioni in commissione - andrà all'esame dell'Aula del Consiglio provinciale all'inizio di giugno. Ecco in sostanza cosa prevede il testo, che è riuscito a mettere assieme diverse proposte arrivate dai consiglieri:

 

Durante noi
Per le persone con disabilità prese in carico da caregivers familiari, si prevede la possibilità di attivare percorsi di autonomia, vita indipendente o interdipendente, utili sia per la loro qualità della vita e dignità, sia per evitare l’inevitabilità della successiva istituzionalizzazione.

 

Dopo di noi
Per i disabili che sono vissuti in famiglia e che hanno perduto il sostegno familiare, si prevedono, anche qui, progetti personalizzati di vita incentrati sulla valorizzazione dell'autonomia personale ovvero, nel caso in cui ciò non fosse possibile, per le caratteristiche della persona interessata, interventi idonei e appropriati rispetto agli specifici bisogni e disabilità della persona.

 

Naturalmente, tutte le iniziative saranno attivate nel rispetto della volontà della persona disabile e dei principi della libertà di scelta, auto rappresentanza e auto determinazione della persona. Per raggiungere queste finalità sono previsti l’attivazione degli interventi a favore delle persone disabili previsti dalla legge 112/2016 riguardanti nello specifico "l'abitare sociale" e l’inserimento di questi interventi in un progetto personalizzato di vita.

 

Ma sono considerati anche gli interventi per favorire l’istituzione di trust, vincoli di destinazione e fondi speciali composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione, iniziative specifiche per la sensibilizzazione pubblica e azioni rivolte alle famiglie e ai caregivers, anche per rafforzare la consapevolezza dell’opportunità che la persona disabile intraprenda percorsi di autonomia, vita indipendente o interdipendente e per fornire loro sollievo.

 

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