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Adamello, sei alpinisti intrappolati a 3000 metri con quindici gradi sotto zero. Interviene il soccorso alpino

Neve e forti raffiche di vento mettono in difficoltà un gruppo di alpinisti. Chiesto l’intervento dei soccorsi dopo una notte passata all’addiaccio, con un grosso masso come unico riparo

Pubblicato il - 04 novembre 2019 - 12:28

SAVIORE DELL’ADAMELLO (Brescia). Una notte passata all’addiaccio con temperature che sono scese fino a 15 gradi sotto lo zero. Questa la disavventura che ha coinvolto sei alpinisti di origine croata rimasti intrappolati sull’Adamello a oltre 3000 metri in zona Pian di Neve.

 

I sei scalatori, dopo aver dormito al bivacco Ugolini, avevano intenzione di attraversare il ghiacciaio del Pian di Neve e di scendere al Passo del Tonale, dove li attendeva un amico che non vedendoli arrivare ha lanciato l’allarme.

 

Il soccorso alpino lombardo, coadiuvato dalla guardia di finanza, si è attivato immediatamente, adoperandosi fin da subito per coordinare le ricerche e il salvataggio.

 

Infatti le condizioni meteorologiche, peraltro come annunciato nei giorni precedenti, erano pessime: gli alpinisti si sono trovati assediati da neve e forti raffiche di vento. Era già buio quando l’amico che li attendeva a valle ha chiesto aiuto. I contatti telefonici erano quasi impossibili, l’ultimo contatto telefonico c’era stato ieri, poco prima di mezzogiorno.

 

Dopo la richiesta di soccorso è stata valutata la situazione e stamattina la centrale operativa ha inviato l’elicottero da Brescia, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas.

 

Gli scalatori sono stati individuati sopra il ghiacciaio del Mandrone, dove avevano trovato riparo sotto un grosso sasso, per trascorrere la notte. Una volta arrivati sul posto i soccorritori hanno messo in sicurezza la zona e valutato le condizioni dei sei. Dopodiché sono stati trasbordati a bordo del velivolo e riportati a valle. Le operazioni di salvataggio si sono concluse da poco, tutti gli alpinisti sono stati recuperati in buone condizioni di salute.

 

Il soccorso alpino lancia infine un appello affinché simili episodi non si ripetano: “Le previsioni del tempo sono sempre da valutare quando si va in montagna, se si vuole tornare a casa sani e salvi. Il buio, il vento, la neve sul terreno e il freddo cambiano completamente le condizioni e quindi il grado di rischio. È fondamentale fare sempre appello al buonsenso e alla coscienza per non mettere a rischio la propria vita e anche quella dei soccorritori”.

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