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Alla vista degli agenti fa un sol boccone degli ovuli di eroina. In ospedale ne identificano 27. Arrestato un giovane di 24 anni

Nonostante fossero in borghese gli agenti della polizia locale sono stati riconosciuti dal ragazzo che era salito su un auto parcheggiata davanti alla scuola media Manzoni in orario scolastico

Pubblicato il - 12 novembre 2019 - 13:37

TRENTO. Alla vista degli agenti in borghese, ma comunque conosciuti dal ragazzo, questi ha fatto un sol boccone degli ovuli che stava spacciando e li ha ingoiati nel tentativo di farla franca. Così non è stato: la polizia locale lo ha bloccato e, una volta portato al Santa Chiara, la radiografia non ha lasciato scampo a ipotetiche scuse. Nella pancia aveva 27 ovuli che, una volta espulsi, si sono rivelati essere pieni di eroina per un peso complessivo di 7,51 grammi. Ma facciamo un passo indietro.

 

I fatti si sono svolti venerdì intorno alle 12.15. Durante un controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità di edifici scolastici (il cosiddetto “Progetto Scuole sicure”), gli agenti del nucleo civico della polizia locale hanno notato un individuo conosciuto alle forze dell'ordine. Si trattava di un 24enne di origini nigeriane senza fissa dimora in attesa di ottenere l'accoglimento della richiesta di soggiorno nel nostro Paese. Il giovane ha imboccato via Lampi dal lato del dormitorio universitario e poi corso Buonarroti in direzione sud.

 

Salito su un'autovettura in sosta, ha iniziato a contrattare la cessione di alcune dosi di sostanza stupefacente con un giovane trentino proprio di fronte all'edificio scolastico della scuola media "A. Manzoni". Il soggetto aveva in mano dei piccoli ovuli di cellophane e nell’altra mano stringeva venticinque euro in contanti. Alla vista degli agenti che, nonostante operassero in abiti borghesi, erano conosciuti dall’extracomunitario, con un gesto repentino ha ingoiato le dosi di sostanza stupefacente che teneva nella mano destra.

 

Portato all’ospedale Santa Chiara di Trento, come detto, è stato sottoposto ad esami radiodiagnostici che hanno confermato la presenza nello stomaco di numerosi corpi estranei riconducibili agli involucri ingeriti. E' stato quindi ricoverato in stato di fermo, sia per consentire di recuperare le dosi di stupefacente che per tutelare la sua salute visto che, in caso di rottura degli ovuli, le conseguenze potevano essere letali.

 

Sono stati quindi recuperati 27 ovuli contenenti una sostanza che, da una prima analisi risulta essere eroina, per un peso complessivo di 7,51 grammi. Ottenuta la prova dell’attività di spaccio, è stato arrestato e trattenuto altri due giorni in ospedale fino alla completa evacuazione degli ovuli. Nel pomeriggio di ieri, su disposizione del magistrato, è stato condotto nella casa circondariale di Trento in attesa di giudizio. E' stata inoltre sequestrata una somma di 215 euro, presumibilmente il provento dell’attività di spaccio nella mattina precedente al fermo da parte degli agenti.

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