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Bambini dimenticati in auto. Diventano obbligatori i sistemi anti-abbandono sui seggiolini. Il Crcu: ''Ma non c'è urgenza di precipitarsi all'acquisto''

L'amnesia dissociativa, causata da traumi o forte stress, determina l'incapacità di ricordare informazioni personali. Questo alla base dell'abbandono di bambini in auto. A febbraio scatterà l'obbligo per i dispositivi anti-abbandono: allarme acustico e visivo, attivazione automatica e invio di messaggi e chiamate

Di Arianna Viesi - 09 ottobre 2019 - 20:41

TRENTO. Dimenticarsi un bambino in auto. Accade, sporadicamente, anche in Italia. Si stima che gli abbandoni accidentali in auto causino meno di un morto all'anno. Ma sono morti che lasciano sgomenti: perché incomprensibili e, quindi, inaccettabili.

 

Due giorni fa, dopo un lungo iter legislativo, la ministra dei trasporti Paola De Micheli ha firmato un decreto attuativo per rendere obbligatori i sistemi anti-abbandono sui seggiolini per auto, fino ai quattro anni. La legge, che è andata a modificare l'art. 172 del Codice della Strada, verrà pubblicata sul Gazzettino Ufficiale. L’obbligo di dotarsene, quindi, scatterà solo 120 giorno dopo la sua entrata in vigore (a febbraio, indicativamente). ''Ad oggi - spiega il Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti del Trentino - non risulta ancora disponibile il testo del decreto. Pertanto non c'è nessuna urgenza di precipitarsi all'acquisto dei seggiolini''.

 

Ma com'è possibile che un genitore dimentichi il proprio bambino o la propria bambina in auto? Amnesia dissociativa, la chiamano gli esperti. Un tipo di amnesia, causato da traumi o forte stress, che determina l'incapacità di ricordare informazioni personali che, normalmente, non sarebbero dimenticate. Spesso a determinare questo tipo di amnesia concorrono anche azioni routinarie e automatismi. Come se la mente cancellasse parte della memoria del soggetto senza che quest'ultimo, ovviamente, se ne accorga.

 

I sistemi anti-abbandono sui seggiolini per auto servono proprio a questo: supplire all'amnesia dissociativa. La pubblicazione sul Gazzettino stabilirà con precisione le caratteristiche tecniche di questi dispositivi. I dispositivi potranno essere integrati nel seggiolino all'origine, essere dotazione di base o accessorio dei veicoli oppure, ancora, costituire un sistema indipendente da seggiolino e veicolo. Due strade, quindi: adeguare il seggiolino che già si possiede o comprarne uno nuovo con sistema anti-abbandono già integrato. L'obiettivo, insomma, è quello di ampliare il più possibile la gamma di dispositivi - molti dei quali già in commercio - per garantire una copertura totale.

 

I dispositivi segnaleranno, mediante un allarme acustico e/o visivo (percepibile all'esterno o all'interno), l'abbandono del bambino a bordo. Fondamentale l'attivazione automatica del dispositivo ad ogni utilizzo, senza che il conducente intervenga manualmente per accenderlo. Probabilmente questi dispositivi potranno anche essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l'invio di messaggi e/o chiamate. 

 

Per avere informazioni più dettagliate, bisognerà però attendere la pubblicazione del decreto sul Gazzettino. Si potrà così sapere, anche, a quanto ammonteranno e a chi spetteranno i bonus statali che verranno erogati e conoscere le sanzioni previste per chi non rispetterà la legge. 

 

 

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