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In Trentino oltre 40 suicidi all'anno ma sono più di 200 le persone che vengono ricoverate. Boom di casi tra i giovani

I dati sono stati diffusi durante un convegno promosso dall'associazione Elissa. In Consiglio provinciale è stata approvata una mozione per svolgere una accurata mappatura dei suicidi nelle valli trentine al fine di ottenere un aggiornamento dei dati

Pubblicato il - 01 dicembre 2019 - 12:56

TRENTO. Sono numeri che non accennano a diminuire. In Trentino nell'arco di un anno ci sono oltre 40 suicidi. Sono quelli rilevati e che portano la nostra provincia in vetta ad una tristissima classifica. Stiamo parlando di più di tre suicidi al mese che negli ultimi anni hanno sempre più coinvolto giovani che si trovano al di sotto dei 35 anni. Secondo gli ultimi dati disponibili, nella fascia di età 18-34 anni i casi di suicido rappresentano rispettivamente il 19,6 e il 20,3% di tutte le cause di morte, collocandosi al secondo posto dopo gli incidenti stradali.

 

A lanciare l'allarme è stata l'associazione Elissa che nei giorni scorsi ha organizzato un convegno che si è tenuto a Trento e che ha visto tra i partecipanti anche i carabinieri e l'assessora Stefania Segnana.

 

Sono problemi che investono tutta la nostra comunità – ha spiegato l'assessora – e per questo serve l'impegno di tutti per questioni così delicate a partire dalle istituzioni, le forze dell'ordine, le associazioni e le scuole. Bisogna parlarne”.

 

Accanto a queste terribili morti sempre in Trentino nell'arco di un anno si registrano oltre 200 accessi al pronto soccorso per autolesionismo e tentato suicidio. Sono persone d’ogni categoria sociale schiacciate da problemi che riguardano il lavoro, gli affetti, i guai economici, la mancanza di socialità che vanno ad unirsi e ad aggravare le fragilità già presenti.

 

Dal punto di vista geografico, secondo gli ultimi dati che sono quelli del report 2014-2016, le zone con la maggiore percentuale di suicidi sono la Vallagarina, la Valsugana, l'Alto Garda e poi anche la Val d'Adige. 

 

Il tema dei suicidi in Trentino è stato oggetto anche di una mozione approvata in consiglio provinciale nell'ultima seduta e proposta dal consigliere De Godenz. Una mozione attraverso la quale si chiede di impegnare la Provincia ad aderire alla “Giornata mondiale della prevenzione al suicidio” promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Viene chiesto di svolgere una accurata mappatura dei suicidi nelle valli trentine al fine di ottenere un aggiornamento dei dati, estendendo le ricerche anche sul numero dei tentati suicidi, ma anche instaurare appositi tavoli tecnici all’interno del già avviato progetto “Invito alla vita” per favorire una incisiva azione di prevenzione sul territorio. Si vuole poi infine coinvolgere con nuove campagne di informazioni associazioni del terzo settore e scuole.

 

“Dobbiamo capire come muoverci – ha spiegato l'assessora Segnana – e dati che raccoglieremo dai territori serviranno proprio per mettere in campo degli strumenti adeguanti anche per attivare delle nuove politiche di inclusioni”.

 

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