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Incidenti sul lavoro, è allarme nelle campagne. Da inizio anno 6 morti

Il Comitato Consultivo Provinciale Inail ha espresso solidarietà alla famiglia si Andrei Boncea, l'operaio agricolo stagionale morto lunedì. "Serve rafforzare le misure di prevenzione e di investire sulla formazione di tutti"

Foto archivio
Pubblicato il - 17 luglio 2019 - 09:10

TRENTO. Aveva 30 anni Bogdan Andrei Boncea, l'operaio agricolo stagionale che lunedì è morto nelle campagne di Denno schiacciato da un mezzo agricolo (Qui l'articolo). E' il sesto incidente mortale da inizio anno.

 

Ieri il Comitato Consultivo Provinciale Inail ha espresso solidarietà alla famiglia lanciando anche un allarme per il ripetersi di incidenti spesso sui mezzi agricoli.

 

Nei primi cinque mesi dell’anno è stato evidenziato un calo dei casi, da 3.349 a 3.354. Crescono però gli incidenti mortali: se dall’inizio dell’anno a ieri ne sono stati registrati 6, nell’intero 2018 erano 7. “In generale – è stato spiegato - è significativo il dato relativo all’agricoltura se rapportato al numero di lavoratori del comparto: la metà degli incidenti mortali di quest’anno sono avvenuti in questo settore”.

 

Aspetto - è stato spiegato dal Comitato - che desta preoccupazione e che dimostra la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e di investire sulla formazione di tutti, dal datore di lavoro al dipendente. Da anni si discute in Trentino della costituzione dell’Ente bilaterale dell’agricoltura, che svolgerebbe un ruolo importante anche in questo ambito. “Esiste comunque il problema di una formazione sufficiente ed adeguata per i lavoratori discontinui”.

 

Dalla lettura dei dati emergono anche altre tendenze a cui prestare particolare attenzione, ed in particolare l’aumento degli infortuni tra gli over 55 e di quelli su mezzo di trasporto.

 

Per quanto riguarda i lavoratori senior, nei primi cinque mesi di quest’anno gli over 50 che si sono fatti male sono stati 941, circa un quarto del totale; tra gli over 55 gli infortuni sono cresciuti di 70 casi in dodici mesi. “E’ chiaro – spiega ancora il comitato - che le persone che hanno un’età più avanzata sono maggiormente a rischio. E’ opportuno, per queste ragioni, aprire una riflessione concreta sulle misure che possono essere messe in campo per alleggerire il carico e ridurre i tempi di lavoro”.

 

Altra questione su cui porre particolare attenzione è il tema degli incidenti con mezzo di trasporto, sia durante l’orario di lavoro che in itinere: anche in questo caso si registra una tendenza al rialzo, passando da 218 a 242. Per il Comitato è indispensabile aumentare l’attenzione su questo fronte promuovendo una nuova sensibilità tra le imprese perché attivino tutte le misure di prevenzione e contrasto del calore eccessivo, fino a non escludere il ricorso alla cassa integrazione

 

Di fronte a questa situazione, secondo il Comitato, non ci si può limitare a constatare una tendenza sostanzialmente positiva nel contenimento degli incidenti, ma è indispensabile approfondire i numeri per trarne strategie che possano portare alla riduzione del rischio sui posti di lavoro.

 

In tal senso è urgente consolidare e implementare la presenza dei soggetti preposti alla sicurezza nei luoghi di lavoro, come i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza a livello aziendale o territoriale, ma anche dell’ispettorato, dell’Uopsal e dei medici competenti, il cui ruolo è fondamentale nell’individuare e segnalare situazioni di potenziale rischio.

 

 

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