Contenuto sponsorizzato

''Molto probabile la responsabilità oggettiva dell'ente gestore della statale'', il Centro di tutela consumatori sul gelicidio e maxi incidente in Valsugana

Il direttore del Crtcu-Centro di ricerca e di tutela dei consumatori e degli utenti, Carlo Biasior, sul maxi incidente tra Grigno e Primolano: "La responsabilità di custodia è del proprietario della strada". Nel frattempo l'Anas istituisce una commissione interna per valutare le responsabilità

Di Luca Andreazza - 14 gennaio 2019 - 19:19

TRENTO. "E' altamente probabile la responsabilità oggettiva dell'ente gestore della strada", queste le parole di Carlo Biasior, direttore del Crtcu-Centro di ricerca e di tutela dei consumatori e degli utenti, che aggiunge: "La responsabilità di custodia è del proprietario della strada che deve prevedere tutte le azioni possibili per assicurare la piena sicurezza, in questo caso specifico degli automobilisti".

 

E qualcosa è andato storto questa mattina in Valsugana tra Grigno e Primolano (Qui articolo), complice il gelicidio, la statale si è trasformata in una pista da bowling (Qui articolo). Una ecatombe di auto e anche un'ambulanza non è riuscita a frenare per finire contro il mezzo dei carabinieri. "E' stato cosparso poco sale - riferiscono alcuni testimoni - quindi si è formato un centimetro di ghiaccio praticamente ovunque".

 

Come è andata a finire è ormai noto. Un maxi incidente in grado di coinvolgere trenta veicoli coinvolti tra auto e mezzi pesanti, oltre a vetture fuori strada. "Tante le auto - continuano i testimoni - che sono scivolate nel dosso a rischio cappottamento. I conducenti che sono riusciti a fermare la macchina in sicurezza non si sono più mossi per paura di tornare a pattinare: non si stava in piedi".

 

Sono 38 le persone coinvolte, cinque delle quali trasportate in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento per approfondimenti, tra i feriti anche una donna incinta. Gli accertamenti sono ancora in atto, ma secondo le prime informazioni non sarebbero fortunatamente in pericolo di vita, anche se hanno riportato diversi traumi e contusioni. Alcune persone sono uscite illese dall'incidente e dopo i controlli sul posto sono stati trasportati nei centri abitati, mentre gli altri sono stati accompagnati tra i pronto soccorso di Borgo e Feltre (Qui articolo).

 

I momenti più critici si sono rivelati tra le 7.30 e le 8.30, quindi le temperature hanno iniziato ad alzarsi e la patina di ghiaccio si è sciolta e così è iniziato il traffico è stato deviato per permettere il lento deflusso delle auto non incidentate. Nel frattempo tra il via vai di elicotteri, soccorsi e ambulanze le persone rimaste illese hanno iniziato a compilare le constatazioni amichevoli, mentre il resto è stato completato dalle forze dell'ordine tra i referti di immagini e dinamiche. 

 

"In questi casi di maxi incidenti - conclude Biasior - è necessario verificare se l'ente gestore ha adempiuto a tutto per evitare un simile evento. Il proprietario della strada si può appellare all'eccezionalità dell'evento, se questo è avvenuto in modo improvviso, ma qui entrano in gioco eventuali segnalazioni pregresse e le successive perizie dei tecnici. Gli accertamenti sono necessari, ma credo che ci siano margini di intervento per rivalsa. Noi ovviamente siamo a disposizione per tutelare gli automobilisti".

 

Nel frattempo l’Anas ha istituito una commissione interna per verificare le eventuali responsabilità. La commissione è chiamata ad accertare se siano state svolte correttamente le attività antigelo previste dal piano neve o se l'uso dei mezzi spargisale, da parte della ditta che si è aggiudicata l'appalto, non sia stato eccessivamente "risparmioso", fino a mettere a rischio l'incolumità degli utenti.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 15 giugno 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

16 giugno - 15:21
La comitiva si sarebbe costruita una teleferica in autonomia e dopo aver ancorato i cavi agli alberi avrebbero tentato di utilizzare la loro creazione. Il gruppo di tedeschi non avrebbe fatto i conti con un albero marcio e così la teleferica ha ceduto
16 giugno - 18:26

Vendute a Dubai, Mumbai, Miami ma nate e prodotte ad Arco dalla Vetrogiardini hanno portato Sandro Santoni e Luca Degara a Roma per la Festa della Repubblica sono state inserite fra i 32 oggetti di design che rappresentano il genio e l’eccellenza italiana

16 giugno - 17:14

E' il 2 ottobre 1922 e le squadracce fasciste invadono le aule del municipio di Bolzano apponendo nella sala consiliare il busto di Vittorio Emanuele III re d’Italia. Per il Trentino s’apre un’epoca di insofferenza verso la mancata autonomia, l’Alto Adige finisce per trasformarsi in un ''laboratorio d’Italia''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato