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Sembenotti eletto presidente del Corecom, le opposizioni all'attacco. Pd: ''Premio di consolazione'', a novembre si era candidato con Civica Trentina

Per Alessandro Savoi della Lega l'elezione di Sembenotti è "nell’ordine delle cose, di natura politica, come è giusto perché di fatto nessuno è neutro”. Ugo Rossi (Patt) ha detto che si sarebbe aspettato su questa nomina uno sforzo di condivisione mentre per il M5S "era doveroso scegliere una persona super partes"

Pubblicato il - 14 March 2019 - 21:08

TRENTO. “Una simile scelta sembra rispondere più al criterio di assicurare il più classico dei premi di consolazione, piuttosto che rispondere allo spirito della legge provinciale” non mancano le polemiche dopo la decisione da parte la maggioranza di votare Marco Sembenotti alla guida, per un quinquennio, del Comitato provinciale per le comunicazioni.

 

Si tratta del cosiddetto “Corecom” l'ente che fino a qualche mese fa aveva come presidente il professor Carlo Buzzi e che ha come importante funzione quella di organo di governo, garanzia e controllo sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale.

 

Il gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino non ha partecipato al voto. “La legge – spiegano i democratici con una nota - affida al Corecom funzioni 'di garanzia e di controllo' che richiedono innanzi tutto imparzialità. È quindi del tutto inopportuno che a presiedere un Organismo così delicato per gli equilibri democratici della nostra Provincia sia una persona politicamente esplicitamente schierata, già Consigliere provinciale, candidato e risultato non eletto in una delle liste di centrodestra alle ultime consultazioni provinciali”.

 

Sembenotti alle ultime elezioni provinciali dello scorso novembre si era candidato in Civica Trentina non riuscendo, però, ad ottenere i voti per entrare in Consiglio Provinciale.

 

Futura su questa nomina ha deciso per scheda bianca. Paolo Ghezzi ha rilevato la distanza tra il professor Buzzi (ex Presidente Corecom) e il giornalista Sembenotti, “quest’ultimo - ha affermato l'esponente di Futura - con una timbratura politica molto precisa. Questo è un caso in cui la ricerca di un profilo adeguato al prestigio dell’ente non è stata soddisfacente da parte della Giunta”.

 

A dire che si “sta procedendo in maniera troppo leggera sulle nomine” è invece Alex Marini del Movimento 5 Stelle. “Era doveroso – ha spiegato - individuare una persona esperta e super partes per un soggetto terzo di questo tipo”.

 

Alessandro Savoi della Lega ha parlato di una scelta nell’ordine delle cose, “ovvero di natura politica, come è giusto perché di fatto 'nessuno è neutro'”. Ugo Rossi del Patt, pur anticipando i propri auguri a Sembenotti, ha detto che si sarebbe aspettato su questa nomina lo stesso sforzo di condivisione fatto con la nomina del Tar e sarebbe stato preferibile un nome più “neutro”. A parlare di “persona perfetta” per il ruolo affidato è invece Claudio Cia di Agire.

 

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