Trento, stazione blindata e cestini sigillati. Gli anarchici tornano a manifestare in città
Questo pomeriggio il corteo. Gli anarchici si sono radunati in piazza Dante. Diversi quelli arrivati da fuori provincia

TRENTO. Tensione in città questo pomeriggio per il corteo anarchico organizzato in segno di protesta contro la conferma degli arresti per i sette indagati per gli atti incendiari in Trentino.
Una sessantina di persone si sono radunate in piazza Dante per poi partire in corteo.
“Imprigionando alcuni anarchici, si vogliono mettere all'angolo le lotte, la solidarietà, l'azione diretta. Difronte alla violenza dello Stato e dei padroni devono rimanere solo il silenzio o l'applauso. I rapporti di forza sono sproporzionati? 'Bisogna lottare per lottare perché la sproporzione sia stroncata'” viene riportato in un manifesto.

Il corteo di oggi trae origine dal blitz delle forze dell'ordine scattato il 19 febbraio scorso (Qui l'articolo), un'operazione che aveva portato Luca Dolci, 33enne di origine giuliana; Roberto Bottamedi, 28enne, trentino; Giulio Berdusco, 32enne, di origine veneta; Agnese Trentin, 31enne, di origine veneta; Andrea Parolari 45enne, trentino; Nicola Briganti, 44enne, di origine salentina; Marie Antonia Sacha Beranek 34enne, di origine tarantina. Accusati, a vario titolo, di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, fabbricazione, detenzione e porto di armi ed esplosivi, atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, incendio e danneggiamento di sistemi informatici o telematici, anche di pubblica utilità, con finalità di terrorismo e con collegamenti con altre omologhe realtà italiane e straniere tra Grecia, Spagna e Svizzera.
Il covo della cellula anarco-insurrezionalista è stata individuata in una casa isolata a Bosco di Civezzano.

Oggi, oltre alle diverse forze dell'ordine schierate in città, alcune porte della stazione dei treni sono state chiuse con delle catene e i cestini, sempre per motivi di sicurezza, sigillati.



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