Corteo anarchico, il Comune avvia la pulizia delle scritte lasciate sui muri
La manutenzione strade hanno coinvolto via Perini e via Giusti fino in piazza Santa Maria. Domani proseguiranno con la Biblioteca centrale, i giardini di piazza Dante, via Travai e gli uffici cimiteriali davanti al cimitero monumentale

TRENTO. Al via da parte del Comune di Trento ai lavori di pulizia delle scritte e degli imbrattamenti sui muri che sono comparse in diversi muri della città durante il corteo anarchico di sabato scorso per le vie del centro.
Si tratta di decine di scritte ingiuriose e offensive che deturpano i muri di numerose case lungo il percorso del corteo.

Le operazioni, a cura del Servizio manutenzione strade hanno coinvolto via Perini e via Giusti fino in piazza Santa Maria. Domani proseguiranno con la Biblioteca centrale, i giardini di piazza Dante, via Travai e gli uffici cimiteriali davanti al cimitero monumentale.
Sabato pomeriggio, una settantina di anarchici, in parte provenienti da fuori provincia si sono radunati in piazza Dante per poi avviare un corte che ha attraversato la città. L'iniziativa contro la conferma degli arresti per i sette indagati per gli atti incendiari in Trentino.
Il corteo è stato promosso a seguito del blitz delle forze dell'ordine scattato il 19 febbraio scorso (Qui l'articolo), un'operazione che aveva portato Luca Dolci, 33enne di origine giuliana; Roberto Bottamedi, 28enne, trentino; Giulio Berdusco, 32enne, di origine veneta; Agnese Trentin, 31enne, di origine veneta; Andrea Parolari 45enne, trentino; Nicola Briganti, 44enne, di origine salentina; Marie Antonia Sacha Beranek 34enne, di origine tarantina.
Queste persone sono state accusati, a vario titolo, di associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, fabbricazione, detenzione e porto di armi ed esplosivi, atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, incendio e danneggiamento di sistemi informatici o telematici, anche di pubblica utilità, con finalità di terrorismo e con collegamenti con altre omologhe realtà italiane e straniere tra Grecia, Spagna e Svizzera.













