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Truffe a raffica negli acquisti online. Pioggia di denunce: in tre mesi 15 segnalazioni

Episodi su diverse piattaforme e sui social. Tra le vittime chi cercava di comperare una stufa, un'auto, un robot da cucina, delle scarpe e una console per videogiochi

Pubblicato il - 20 marzo 2019 - 09:52

TRENTO. C'era chi voleva comperare online un'automobile, chi una console per videogiochi, o un paio di scarpe, degli auricolari, un robot da cucina e perfino una stufa a pallet. Gli aspiranti acquirenti in Internet sono però incappati in una truffa, anzi, in tante. Smascherate tra dicembre e febbraio scorsi dall'attività della squadra di polizia, terza sezione anticrimine del commissariato di Riva del Garda. In totale 15 sono le denunce scattate.

 

Truffe online, dalle diverse dinamiche ma tutte allo stesso modo fastidiose. Su quest'ambito si è concentrata l'attività degli agenti che ha portato negli ultimi mesi a un'intensificazione delle querele.

 

Nel dicembre 2018 cinque persone sono state deferite all'autorità giudiziaria. In un primo caso l'ignaro acquirente avrebbe cercato di comperare un'automobile online, ma il contachilometri sarebbe risultato manomesso per "ringiovanire" la vettura. I presunti responsabili sono stati individuati in una famiglia di origine sinta residente a Padova. In un altro caso, sempre a dicembre, una denuncia è scattata per una truffa legata all'acquisto di una stufa a pallet su Ebay con pagamento tramite bonifico bancario. In questo caso il presunto ideatore sarebbe residente a Verona.

 

Nello stesso mese un utente avrebbe poi cercato di acquistare delle scarpe Nike su Facebook pagando con la sua carta prepagata postale, ma sarebbe anch'egli rimasto truffato. Accusato della truffa un barese.

 

Nel primo mese del 2019, invece, le persone denunciate sono state quattro, tre delle quali a Lecce, Brindisi, Trento. Le truffe sono state legate, nei primi tre casi, all'acquisto di una Playstation, un robot da cucina Bimby e una coppia di auricolari iPhone. Diverse le piattaforme, anche note, dove sono stati condotti gli acquisti (da Ebay a Subito.it).

 

Il quarto caso di gennaio è invece avvenuto con la truffa cosiddetta dell'"inversione dei ruoli", un meccanismo piuttosto recente raccontato da diversi media in questi mesi (anche da ildolomiti.it, articoli qui e qui). La truffa viene in questi casi attuata contattando gli utenti che hanno messo in vendita prodotti su siti specializzati che vengono convinti a effettuare una procedura su Atm (sportello tipo bancomat) per ricevere quanto pattuito da un finto compratore. Ma, invece di ricevere i soldi, ricaricano la carta del truffatore.

 

Infine i casi del mese scorso, avvenuti su altrettante note piattaforme online, tra cui Autoscout, Kijiji e Facebook. Nel primo caso un uomo residente in provincia di Pavia avrebbe venduto una decina di volte la stessa auto: avrebbe incassato la caparra per poi sparire. Gli altri due casi di truffa hanno riguardato la compravendita online di una Playstation e di un Bimby. I presunti autori sono stati scovati nelle province di Crotone e di Benevento.

 

Una serie di eventi, alla luce dei quali la polizia ricorda che è bene essere attenti quando si conducono acquisti online. In particolare suggerisce "di evitare canali di pagamento quali carte prepagate e di preferire sempre metodi di pagamento che diano garanzie sulle transazioni".

 

Quando si decide di acquistare un'auto, è sempre il consiglio della polizia, è bene "visionare fisicamente il veicolo e i suoi documenti, evitare bonifici alla cieca e preferire assegni circolari consegnati in una sede Aci durante l'effettivo e contestuale passaggio di proprietà e consegna delle chiavi".

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