Un rocciatore perde l'appiglio e precipita per oltre 20 metri. Un escursionista accusa un malore lungo il sentiero
Giornata impegnativa per il soccorso alpino, chiamato a intervenire in diverse situazioni. L'incidente più grave è quello sul Lagorai, dove Marco Guadagnini ha perso la vita dopo essere precipitato per circa 200 metri. Altro soccorsi tra passa Rolle e Mezzolombardo
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TRENTO. Giornata impegnativa per il soccorso alpino, chiamato a intervenire in diverse situazioni. L'incidente più grave è quello sul Lagorai, dove Marco Guadagnini ha perso la vita dopo essere precipitato per circa 200 metri (Qui articolo).
Altri due, poi, gli interventi del soccorso alpino. In contemporanea a quello sul Monte Ziolera si è svolto un'operazione dell’Area operativa Trentino orientale del soccorso alpino sulla cima Monte Castelazzo. Un escursionista del 1958 ha accusato un malore lungo il trekking del Cristo pensante.
In azione gli operatori della stazione San Martino di Castrozza e della guardia di finanza. L'uomo è stato accompagnato a valle in sicurezza fino a passo Rolle.
Nel pomeriggio, invece, verso le 16.15, altra chiamata al Numero unico per le emergenze 112. Un uomo stava affrontando il penultimo tiro lungo una via di arrampicata sulla cima Cornella, sopra il paese di Mezzolombardo, quando ha perso l’appiglio precipitando per circa venti metri.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del soccorso alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che lo ha recuperato a bordo del velivolo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento per i traumi riportati nella caduta.


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