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| 15 gen 2019 | 12:52

Uno dei rarissimi Ibis passati sul Trentino ucciso dai bracconieri in Toscana

Dusti era parte del progetto Waldrapptem che insegna ai pochissimi e protettissimi ibis eremita le rotte da seguire per la migrazione

Uno dei rarissimi Ibis passati sul Trentino ucciso dai bracconieri in Toscana
di Redazione

GROSSETO. Li abbiamo visti fermarsi sui nostri terrazzi, passare nei nostri cieli, uno era apparso anche sul campo da baseball di Trento emozionando i presenti (QUI ARTICOLO). Ebbene ieri un esemplare di un Ibis Eremita è stato abbattuto in Toscana da dei bracconieri. Animali rarissimi che con fatica e impegno si sta cercando di reintrodurre in Europa tra viaggi guidati da ''mamme'' umane con ultraleggero, (QUI ARTICOLO) dalla Germania e dall'Austria, e aree protette, come quella di Orbetello, in Toscana, dove questi esemplari dovrebbero svernare in sicurezza. Dovrebbero, perché, proprio in Toscana uno degli esemplari del progetto internazionale Waldrappteam è stato ucciso.

 

Si chiamava Dusti ed è stato ucciso a colpi di fucile. Specie protettissima praticamente estinta a partire dal XVII secolo proprio per colpa della caccia con grande fatica la si sta reintroducendo mostrando loro anche le rotte delle migrazioni. A questo serve il progetto Waldrapptem, il primo tentativo di reintroduzione di una specie migratrice nella sua area di origine, a cui hanno aderito anche Austria, Germania e Italia. Entro il 2019, oltre 120 esemplari migreranno tra le pendici settentrionali delle Alpi e l’area di svernamento in Toscana.

 

''Purtroppo - comunica il Wwf - non si tratta del primo individuo che viene ucciso da bracconieri senza scrupoli: prima di lui a dicembre sempre in Toscana erano stati abbattuti mentre volavano assieme Theo e Frieda. Altri due Ibis, Flaps e Don Muggele (il primo in Toscana, il secondo nel Lazio) sono scomparsi in circostanze sospette. Le indagini sono attualmente in corso. Il bracconaggio continua ad essere una vera e propria piaga per le specie protette ed in particolare per l’Ibis eremita visto che gli sforzi del progetto per salvarlo rischiano di essere vanificati dai bracconieri''. Il WWF intanto, attraverso il suo ufficio legale, sta preparando un esposto contro ignoti.

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