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Addio al "re del pandoro", Verona piange il 79enne Alberto Bauli. Zaia: "Messaggero del valore della nostra imprenditoria"

Si è spento all'età di quasi 80 anni il proprietario della Bauli, azienda nata nel 1922 e leader nella produzione dolciaria. Alberto Bauli aveva ereditato la società dal padre Ruggero 25 anni fa, guidandola ad una crescita passata per l'acquisizione di diverse imprese, come Motta e Doria. Il sindaco di Verona Sboarina: "La città gli deve molto"

Pubblicato il - 12 agosto 2020 - 09:41

VERONA. Nato il 5 settembre 1940, Alberto Bauli aveva ereditato dal padre Ruggero la guida dell'azienda fondata nel 1922 ben 25 anni fa. Condotta attraverso questo ultimo quarto di secolo, aveva dato vita ad un piano di allargamento, investendo in diverse società del settore in grande difficoltà finanziaria. D'altronde, l'erede di quella azienda divenuta famosa nel mondo per la produzione del pandoro aveva passato svariati anni della sua vita in banca, apprendendo i segreti e l'arte della pazienza.

 

Se n'è andato alla soglia degli 80 anni, dunque, uno dei principali esponenti del mondo industriale italiano. Lascia un'azienda in salute – a differenza di alcune rivali nella produzione del pandoro – con un fatturato che sfiora i 500 milioni e una crescita importante nei mercati esteri. È una storia di successo, d'altronde, quella della famiglia Bauli. Il padre, fondata una pasticceria nel 1922, si era trasferito a Buenos Aires, perdendo tutti i suoi macchinari nel naufragio della Principessa Mafalda, il “Titanic italiano”, al largo della costa brasiliana.

 

Nonostante ciò, Ruggero fu in grado con il duro lavoro di raccogliere i soldi per ritornare a Verona, dando avvio ad una crescita che oltre mezzo secolo dopo avrebbe portato all'acquisizione, quando l'azienda era già “rodata” e in mano al figlio Alberto, di diverse imprese del settore, da Alemagna a Motta, passando per Doria.

 

Il mondo industriale, e Verona, piangono così un importante rappresentante dell'imprenditoria nazionale. “Oggi Verona ha perso un capace capitano d'industria – ha commentato su facebook il sindaco della città scaligera Federico Sboarina – la città di Verona gli deve molto e non lo dimenticherà perché ha fatto un pezzo importante della nostra storia industriale”. “Con la scomparsa dell'ingegner Alberto Bauli – gli ha fatto eco il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – il Veneto ha perso un messaggero del valore della nostra imprenditoria, che ha saputo guardare oltre i confini della sua realtà”.

 

 

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