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Aveva ucciso con le bacchette da sci un gallo cedrone, il giudice lo assolve: era legittima difesa

Il grosso uccello aveva attaccato l'uomo, un 55enne di Borgo Vaslugana, e suo figlio che era anche caduto a terra. Una situazione simile a quella del video qui sotto. Ecco cosa era successo

Pubblicato il - 11 febbraio 2020 - 18:54

BOLZANO. Difficile sfuggire a un gallo cedrone arrabbiato. Lo ha stabilito anche il tribunale di Bolzano che ha ritenuto innocente un cinquantenne di Borgo Valsugana che aveva ucciso a colpi di racchette da sci proprio uno di questi animali. Noto anche come urogallo è una specie protetta su tutto il territorio nazionale, un grosso uccello che misura in media tra i sessanta e i settanta centimetri di lunghezza con apertura alare superiore al metro e trenta.

 

Ebbene il 6 aprile dello scorso anno un trentino si trovava a Monte Pana, in Val Gardena e si era trovato davanti proprio un grosso esemplare di questo uccello. Preso di mira e dopo aver tentato di allontanarsi, spaventato, per l'atteggiamento molto aggressivo dell'animale l'uomo lo aveva colpito con le bacchette da sci. Le grida dell'animale e dell'uomo avevano attirato le persone che si trovavano lì vicino e avevano assistito alla scena. L'animale, per le ferite rimediate, era morto poco dopo e allora alcuni dei presenti erano andati a segnalare l'accaduto ai forestali della zona.

 

Essendo specie protetta era scattata la denuncia per il cinquantenne che aveva dovuto rispondere dell'accaduto di fronte agli organi inquirenti. L'uomo, però, è riuscito a scagionarsi spiegando come erano andati i fatti: l'uomo aveva difeso sé stesso ma prima di tutto suo figlio che era anche caduto a terra mentre il gallo cedrone li aveva attaccati.

 

Grosso modo una scena simile a quella che vi mostriamo qui sopra dove si può vedere quale impeto possa avere un tale animale. Nel caso di Monte Pana l'uomo ha raccontato di essere stato costretto a colpire l'animale con i bastoncini da sci per evitare l'aggressione. Insomma: legittima difesa confermata anche dal giudice di Bolzano che ha assolto l'uomo.

 

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