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Capienza dei mezzi pubblici all'80% e obblighi di mascherina ribaditi. Ecco il contenuto del nuovo Dpcm in vigore fino al 7 ottobre

Il nuovo Dpcm datato 7 settembre 2020 va a prorogare quello di agosto, spostando il termine delle misure in vigore fino al 7 ottobre. Capienza dei mezzi pubblici ridotta all'80%, obbligo di mascherina nei luoghi chiusi o all'aperto laddove impossibile rispettare il distanziamento e chiusura di discoteche e stadi ribadita. Ecco il contenuto

Di Davide Leveghi - 07 settembre 2020 - 13:06

TRENTO. Giunto il termine del 7 settembre 2020, il governo ha prorogato il Dpcm del 10 agosto scorso fino al 37 ottobre. Ribaditi dunque i divieti e le regole imposte ancora a estate in corso (ad esempio l'ordinanza di Ferragosto), quando gli aumenti dei contagi causato dagli affollamenti nei locali pubblici avevano spinto l'esecutivo a stabilire la chiusura delle discoteche e a imporre l'obbligo di mascherina in determinate situazioni.

 

Il testo è stato sostanzialmente integrato con nuove norme afferenti al comparto del trasporto pubblico. Come stabilito, i mezzi pubblici avranno una capienza fissata all'80% dei posti, anche per chi viaggia in piedi, mentre per quanto riguarda gli scuolabus si permetterà la capienza massima purché i percorsi non superino il quarto d'ora di viaggio.

 

Confermato come detto l'obbligo di mascherina nei luoghi chiusi e all'aperto, laddove non sia garantito il metro di distanza tra le persone. Stesso discorso per l'obbligo di sottoporsi a tampone imposto a tutti coloro che tornano da Paesi come Grecia, Spagna, Croazia, Malta, Romania e Bulgaria, con l'obbligo al rientro, per questi due ultimi Paesi, di isolamento fiduciario. Rimane in vigore, infine, il divieto di ingresso (salvo per i cittadini Ue con residenza in Italia) per chi proviene da Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia e Colombia. Gli spostamenti dall'Italia verso queste destinazioni sono permessi solo per motivazioni lavorative, urgenti o di salute.

 

Discoteche, come detto, e stadi rimarranno chiusi. “Riaprirli sarebbe inopportuno”, aveva dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rispondendo alle pressioni dei club, che immaginavano una riapertura limitata ad un numero basso di tifosi. Per tornare a vedere i propri beniamini negli stadi, dunque, bisognerà attendere, a detta del ministero della Salute, la stabilizzazione dei contagi.

 

Continua a vigere, come detto, l'obbligo di indossare la mascherina per tutti i soggetti, esclusi i bambini sotto i 6 anni e i disabili, nei luoghi chiusi come in quelli aperti al pubblico e dove non è possibile mantenere le distanze di sicurezza. Nei luoghi della movida l'obbligo di mascherina si impone tra le ore 18 e le ore 6 del mattino.

 

Tra le novità c'è infine la possibilità per quelle “coppie internazionali” finora rimaste separate di riunirsi sul territorio nazionale. Il nuovo Dpcm stabilisce infatti che “è consentito l'ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l'abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva”.

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