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Catturato in Valsugana un visone americano. I forestali: “Forse fuggito da allevamento di pellicce. Consegnato a un privato non è sopravvissuto alla cattività”

Un esemplare di visone americano, probabilmente fuggito da un allevamento di pellicce e presente da anni lungo l'asta del Brenta, è stato catturato in uno stabilimento di Borgo. Specie alloctona non appartenente alla fauna trentina, era stato dato in affidamento a un privato, in attesa che l'Ufficio faunistico della Provincia decidesse il da farsi. L'animale, però, non ha resistito alla cattività

Di Davide Leveghi - 13 May 2020 - 15:47

BORGO VALSUGANA. Non ce l'ha fatta l'esemplare di visone americano catturato settimana scorsa dopo che si era intrufolato in uno stabilimento della zona di Borgo Valsugana. Animale estraneo alla fauna trentina e che probabilmente era fuggito da uno degli allevamenti presenti nel Nord Est per la produzione di pellicce, il mammifero girava da tempo lungo l'asta del Brenta. Ancora nel 2017, infatti, il consigliere provinciale Alessio Manica avanzava un'interrogazione all'allora assessore Michele Dallapiccola sulla presenza di un esemplare avvistato dalle parti di Grigno, già dal 2013.

 

Apparso qualche anno fa in Trentino e avvistato in più occasioni, specie dai pescatori, a quanto pare non si era mai spinto in strutture artificiali. Questa volta, però, è andata male: trovato in uno stabilimento del centro valsuganotto, l'esemplare di questa specie appartenente ai mustelidi è stato catturato e consegnato al distretto faunistico competente, prima di essere provvisoriamente collocato, in attesa di capire che farne, ad un privato fidato.

 

“Non era la prima volta che si avvistavano esemplari di visone lungo l'asta del Brenta – spiega il direttore dell'Ufficio distrettuale forestale di Borgoprobabilmente fuggiti da un allevamento per le pellicce. È una specie alloctona, invasiva e aliena e che dunque non ha nulla da fare con la nostra fauna. Per la prima volta, però, un esemplare è stato catturato, per come mi risulta infatti è stato trovato all'interno di un caseificio e, una volta preso, consegnato in una gabbia a un privato, proposto come volontario avendo gli spazi per tenerlo”.

 


 

“Questo mentre avevamo fatto presente la cosa all'Ufficio faunistico della Provincia – continua – che avrebbe deciso il da farsi. Per legge è possibile deternerne alcuni esemplari, ma chi li ha, fino a 3, deve garantire che non scappino o non si riproducano. Pertanto vengono castrati. Specie alloctone, infatti, non possono essere re-immessi in natura. In generale la re-immissione va autorizzata”.

 

Appartenente alla famiglia dei mustelidi, il visone americano è infatti una specie aliena, foriera di danni non tanto alle strutture artificiali quanto all'equilibrio della fauna locale. Buon nuotatore danneggia i nidi degli uccelli acquatici e si ciba di pesci, tra cui le rare trote marmorate.

 

“Rappresenta un fattore di disequilibrio, un animale potenzialmente dannoso per la fauna. La trota marmorata, pesce endemico presente in pochi luoghi e specie a rischio, deve così vedersi anche di questo 'cliente scomodo', in corsi d'acqua che già presentano particolari condizioni”.

 

Catturato nella prima settimana di maggio, però, l'esemplare di visone non ha resistito alla cattività. “Preso il 4 maggio e consegnato al privato di fiducia, in attesa che si capisse come agire – conclude il direttore del distretto forestale di Borgo – l'esemplare è deceduto questa settimana, l'11 maggio. Nonostante le condizione ottimali, non è sopravvissuto alla cattività”.

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