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Cattura di M49, la Lav: ''In piena emergenza hanno trovato il tempo di prenderlo?''. Coppola: ''L'orso non è mai stato pericoloso, si poteva agire diversamente''

Arrivano le prime reazioni alla notizia della cattura dell'orso dopo una fuga durata 9 mesi. La Lav: ''Chiediamo il rilascio immediato, altrimenti siamo pronti a denunciare la Provincia". Coppola (Futura): "Non si deve dimenticare la tutela degli animali. Il Casteller non è un luogo adatto per ospitarlo''

Di L.A. - 29 aprile 2020 - 15:26

TRENTO. "Chiediamo il rilascio dell'orso anche perché la prigione del Casteller non è compatibile con le sue caratteristiche etologiche e da un punto di vista legale". Così la Lav dopo la cattura di M49 avvenuta nelle scorse ore (Qui articolo), che aggiunge: "E' un'inutile crudeltà nei confronti di un animale che, come noi, ama la libertà e ha difeso questo diritto in una disperata fuga durata 9 mesi. Siamo pronti a procedere contro la Provincia di Trento, per il reato di maltrattamento di animali ai sensi del codice penale".

 

Scappato il luglio scorso, il plantigrado si è reso protagonista nelle scorse settimane di un lungo spostamento che dal Trentino orientale l'aveva portato nelle sue aree di origine. Un viaggio incredibile che ha entusiasmato gran parte del Paese ma che non è valso a fargli riconquistare la libertà. "Un animale che, pur avendo percorso centinaia di chilometri, non ha mai costituito alcun pericolo per l’uomo e che ora sarà condannato all’ergastolo solo per avere mangiato del cibo malamente custodito in alcune baite in alta quota".

 

L’azione è scattata nella serata di ieri per attuare le due ordinanze del presidente della Provincia dell’estate scorsa, pianificata dopo che M49 è stato autore di diverse intrusioni lungo i suoi spostamenti per ritornare a casa. Si è così conclusa la fuga per la libertà di un animale che, dopo avere esplorato le province di Trento, Bolzano e Verona, se ne era tornato da pochi giorni nei suoi luoghi di origine, nel Trentino occidentale.

 

"La sentenza emessa dalla Provincia di Trento è inutilmente crudele perché si accanisce su un animale che ha dimostrato eccezionali capacità di adattamento e sopravvivenza – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Animali selvatici della Lav - aspetti che ne fanno un individuo particolarmente dotato che dovrebbe essere per questo ancora più rispettato e accettato, anche se si è reso responsabile di qualche danno, esclusivamente di carattere economico”.

 

L'associazione animalista chiede l'immediato rilascio dell'orso. "Colpisce che in un periodo in cui tutta la collettività - commenta Simone Stefani, vicepresidente nazionale Lav e responsabile della sede Lav di Trento - lo Stato e i governi locali sono impegnati nel contrasto alla pandemia Covid-19, Fugatti e la provincia di Trento abbiano trovato risorse, tempo e modo per imprigionare M49, impegnando sul territorio uomini e mezzi in un'attività che non aveva alcun carattere di urgenza. Inoltre, la prossima stagione turistica estiva si annuncia quanto meno ridotta; le possibilità di interazione tra M49 e le persone sarebbero state prossime allo zero. Questo animale viene imprigionato per evitare che rompa una finestra o manometta una porta, ma ricordiamo che le popolazioni locali sono puntualmente già rimborsate per ogni danno di questo tipo. A quali interessi politici risponde veramente la sua prigionia?".

 

Nel frattempo prende posizione anche Lucia Coppola. "In qualsiasi momento - dice la consigliera provinciale in quota Futura - anche in questo periodo nel quale il coronavirus mette in pericolo la nostra salute e la nostra economia, il rispetto e la tutela degli animali non va dimenticato. Questo orso ha conquistato il cuore di una larga maggioranza della popolazione trentina e non solo. Mai pericoloso per l'uomo, ha dimostrato una tenacia, un coraggio e una intelligenza rari dopo aver riconquistato la libertà".

 

Un orso molto confidente. "Un plantigrado certo vivace - aggiunge Coppola - le sue incursioni in baite, malghe e altre strutture sono note, ma mai ha creato problemi all'uomo. Danni economici e niente di più. In pratica M49 si è introdotto in baite disabitate, talvolta con all'interno o all'esterno resti di cibo, e ha predato animali lasciati incustoditi. Danni probabilmente in parte evitabili se si fosse provveduto a mettere in atto misure di prevenzione quali i recinti elettrificati, correttamente installati e per esempio i cani da orso. Il Casteller è un luogo non compatibile con le caratteristiche dell'animale, un recinto di dimensioni irrisorie che gli causerà sofferenza".

 

In ballo c'era la proposta del sindaco di Sagron-Mis per ospitare l'orso nel boschi del Primiero. "Chiedo alla Provincia - conclude Coppola - se intenda prendere in considerazione quell'invito. Sono diverse le domande tra quali parametri scientifici hanno stabilito che M49 sia pericoloso e se si sia rinunciato a ricercare delle soluzioni al fine di arrivare alla necessaria pacifica convivenza tra orsi, altri animali selvatici e le attività umane. Le ragioni per le quali non si sia provveduto a una attenta educazione della popolazione alla convivenza con l'orso, dotandola di strumenti di prevenzione e dissuasione, ma anche di mettere in pratica un'azione programmata".

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