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Cattura di M49, Rizzi: “Se gli accade qualcosa di brutto, auguro a chi l'ha catturato di fare la fine del loro rappresentante politico morto durante una battuta di caccia''

La reazione dell'animalismo radicale alla cattura di M49 è stato caratterizzato da dichiarazioni sopra le righe. Se il leader del Partito animalista europeo ha fatto un augurio simile a quello per cui era stato condannato, Centopercentoanimalisti ha ribadito la sua teoria del complotto, auspicando il tracollo per il turismo trentino

Di Davide Leveghi - 29 aprile 2020 - 16:36

TRENTO. La cattura dell'orso M49, dopo che qualche giorno fa ne era stato annunciato il ritorno nel Trentino occidentale dopo 9 mesi a dir poco rocamboleschi , non poteva che suscitare delle accese reazioni nel mondo animalista, in particolare di quello più radicale. A ruota, nella galassia del mondo che si occupa dei diritti e della cura degli animali, diverse sono state le voci di protesta, in un vero e proprio coro alzatosi contro la Provincia di Trento.

 

Ad usare i toni più duri, come accaduto altre volte, è il capo della sezione nazionale del Partito animalista europeo Enrico Rizzi. “Chi ha voluto fortemente la cattura di questo splendido animale – ha tuonato – è soltanto un infame vigliacco che evidentemente non ha meglio da fare. Accanirsi inutilmente verso un orso che ribadisco, non ha mai ferito o uccido nessuno, è un atteggiamento da poveri frustrati. Rimango basito inoltre che le Istituzioni, in un periodo di vera emergenza nazionale, abbiano trovato tempo e risorse per catturare un orso, piuttosto che occuparsi della sicurezza sanitaria dei propri territori. Una cosa però è chiara: Casteller non è assolutamente idoneo per la vita dell'animale”.

 

La richiesta allora si rivolge al ministro dell'Ambiente, a cui si chiede un intervento più duro, nonostante al tempo Costa avesse manifestato chiaramente a chi andava la sua simpatia, ribattezzando il plantigrado “Papillon” in onore di un vecchio film. “Invito pertanto il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa ad intervenire subito e questa volta seriamente, duramente e facendosi rispettare, con gli opportuni provvedimenti del caso, affinché venga ordinata l'immediata liberazione di M49”.

 

Ha poi concluso: “Se gli dovesse accadere qualcosa di brutto, auguro ai responsabili di fare la stessa fine che ha fatto un loro rappresentante, poco tempo fa, durante una battuta di caccia”. Il riferimento non lascia molto spazio alle interpretazioni, riportando alle frasi giudicate in sede legale ingiuriose nei confronti dell'allora presidente del Consiglio provinciale e appassionato di caccia Diego Moltrer, per cui lo stesso capo del Pae è stato condannato.

 

Altrettanto pesante ci va giù il collettivo Centopercentoanimalisti, il cui obiettivo pare però essere principalmente la popolazione trentina, colpevole a suo giudizio di avallare tout court una gestione dei grandi carnivori unicamente in funzione della risorsa turistica. Già protagonisti in svariate sedi di blitz a base di volantini o manifesti, questi animalisti hanno ribadito la loro versione secondo cui M49 sarebbe già stato al tempo catturato e “sostituito” con un altro.

 

“Le agenzie di stampa e non, dicono che l'Orso M49 è stato catturato nei pressi di Tione in Trentino – scrivono in un comunicato – che 'bravi' questi 'valorosi e coraggiosi' uomini trentini, nonostante l'emergenza Covid-19 riescono a catturare l'Orso più famoso d'Italia e lo catturano proprio nella stessa zone dove ce ne sono altri che danno 'fastidio' ai turisti. Se le nostre teorie risultassero esatte, riconosciamo a questi infami di avere una mente diabolica, uccidere un Orso e catturarne un altro per spacciarlo al posto suo, due Orsi 'eliminati' con una sola bugia”.

 

“Ricordiamo che appena scoppiò il coronavirus in Trentino, i 'grandi' politicanti locali non comunicarono per un giorno intero il luogo del contagio per paura di perdere il turismo – incalzano – lo ricordiamo per ribadire la falsità che domina in quella zona d'Italia. Noi pensiamo, nostra opinione, che M49 sia stato ucciso l'estate scorsa e l'Orso catturato ed imprigionato al Casteller sia un altro. La prigione di Mattarello, centro faunistico gestito dai cacciatori, ma la stampa locale se ne guarda bene a specificarlo, è una delle tante vergogne legalizzate del Trentino”.

 

Ma la teoria del complotto di Centopercentoanimalisti non si ferma qua. “M49 è stato catturato, per una pura fatalità, nella stessa zona dove fu assassinata Daniza, che strano vero? Tutto strano, come la fuga da una prigione elettrificata, come le foto trappola, come gli avvistamenti nei boschi, come le razzie di Bestiame, tutti fatti 'documentati' in questi ultimi mesi. Il povero Orso poi viene catturato proprio in questo periodo dove le notizie di risalto sono altre, quindi far dimenticare l'ennesima vigliaccata compiuta da questi infami con picozza, sarà un gioco da ragazzi”.

 

E la conclusione, nondimeno, non risparmia nemmeno in questo caso una tirata non molto delicata, visti i tempi. “Ci auguriamo che il turismo, una delle principali fonti economiche di quella provincia, metaforicamente parlando, precipiti in un dirupo la prossima estate, ci fate schifo”.

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