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| 19 nov 2020 | 08:09

Coronavirus, a Vallelaghi i positivi all'antigenico sono dieci volte quelli rilevati con il molecolare. Superate le mille firme per chiedere trasparenza dei dati

I dati forniti ad inizio settimana dimostrano come la situazione sul territorio sia molto differente rispetto i dati comunicati dalla Provincia. I test antigenici, in alcuni casi, arrivano ad essere addirittura dieci volte superiori ai molecolari. Dati, questi, che spesso non vengono comunicati 

Coronavirus, a Vallelaghi i positivi all'antigenico sono dieci volte quelli rilevati con il molecolare
di Redazione

TRENTO. In diverse zone del territorio si continua a confermare il trend rilevato nei giorni scorsi e che riguarda il rapporto tra tamponi molecolari e quelli antigenici con una evidente netta prevalenza dei positivi che sono stati stati individuati con questo secondo test.

 

Difronte ad una scarsa trasparenza sulla comunicazione dei dati, a farli conoscere ai cittadini sono diverse amministrazioni comunali che giorno per giorno, attraverso i canali social, informano i propri residenti.

 

I numeri che riguardano i positivi da test antigenico sono molto più elevati dei molecolari pur non essendo conteggiati e in alcune zone arrivano addirittura ad un valore di circa dieci volte superiore.

 

E' il caso del Comune di Vallelaghi. Gli ultimi dati forniti attraverso i social ad inizio settimana dimostrano come i positivi a tampone molecolare siano complessivamente 7 mentre quelli al test antigenico siano 71.

 

Valori questi che dimostrano come la situazione sul territorio sia diversa da quella che qualcuno vuole raccontare e che dimostra anche come sia di fondamentale importanza che i cittadini rispettino le misure per il contenimento del coronavirus. Per capirlo, però, devono essere prima messi nelle condizioni di comprendere la gravità della situazione. 

 

Ha superato un migliaio di firme, la petizione online avviata ieri per chiedere più trasparenza alla Provincia di Trento e al presidente Fugatti in merito alla diffusione dei dati sul contagio. (QUI LA PETIZIONE PER FIRMARE)

 

“Ogni informazione disponibile sull’evoluzione locale della pandemia è preziosa per la comunità scientifica – viene spiegato nel testo della petizione - che solo sulla base di dati aperti, trasparenti e univoci può supportare lo sforzo straordinario delle autorità sanitarie nel contenere il contagio, contribuendo per esempio ad analizzare nel modo più corretto possibile l’andamento epidemiologico e l’efficacia delle misure di contrasto messe in atto fino a questo momento”.

 

Questi dati, viene spiegato, servono anche “all’opinione pubblica che ha il diritto di conoscere qual è la reale situazione del contagio sul nostro territorio per rendersi davvero conto della gravità del momento e dunque comprendere il senso pieno dei sacrifici che ciascuno di noi è chiamato a fare”.

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