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Coronavirus, anche Ledro dà i dati ''completi'': i positivi sono sei volte di più. Il sindaco: ''Ultima settimana casi esplosi in valle, mi sento di dover informare la popolazione''

Mentre Fugatti continua dire che non darà i dati totali (antigenici più molecolari) finché il ministero non gli dirà di farlo (per catturare tre orsi gli strappi con Roma si sono fatti ma per informare i cittadini in piena pandemia mondiale no?) sono sempre di più i sindaci che stanno facendo il contrario: ''Se non rispettiamo le regole non solo metteremo a rischio la nostra vita e quella dei nostri cari, ma ci troveremo a breve a dover subire un nuovo lockdown''

Di Luca Pianesi - 15 November 2020 - 12:24

LEDRO. ''Nell’ultima settimana i casi in valle sono letteralmente esplosi, ed anche se il Ministero non ritiene di ufficializzare i dati io mi sento in dovere di informare la popolazione che i positivi a questo tipo di tampone sono arrivati a 62''. Anche il sindaco di Ledro, Renato Girardi pubblica i dati veri e si unisce a quegli amministratori che in questi giorni stanno cercando di tenere informati i loro cittadini nonostante la Provincia continui a snocciolare, quotidianamente, dati parziali e poco rappresentativi della realtà perché basati solo sui tamponi molecolari mentre da due settimane, in Trentino, non si fa più il tampone di controllo a chi viene trovato positivo al tampone antigenico ma gli si fa per verificare poi la negatività. E' chiaro quindi che i positivi si trovano sempre di più con gli antigenici (efficaci quasi al 100% sui sintomatici) che vengono fatti oltre che dai privati anche nelle farmacie e ora anche dai medici di base (il Trentino è da tempo territorio pilota in questo senso a livello nazionale) mentre i molecolari servono sempre di più anche a trovare i negativi.

 

Il Dolomiti da settimane vi sta raccontando che la realtà del contagio in Trentino non è quella ''mostrata'' nelle conferenze stampa dal presidente Fugatti e dall'assessora Segnana (e per primi vi abbiamo mostrato un quadro più realistico di quanto sta succedendo QUI ARTICOLO) ma è molto più grave con un contagio che circola a velocità almeno tripla rispetto ai dati ufficiali. Ebbene a Ledro il rapporto, oggi, è di 1 a 6: ''Ufficialmente, come si può anche rilevare dai dati provinciali, i positivi in valle ad oggi sono 12 - spiega Girardi -. Nell’ultima settimana i casi in valle sono letteralmente esplosi (...) i positivi a questo tipo di tampone (antigenico ndrsono arrivati a 62. È un dato senza dubbio allarmante, che ci deve far riflettere sui comportamenti da tenere''.

 

Insomma per la Pat i positivi sono 12 a Ledro ma in realtà sono 74. Fugatti da giorni, sotto la pressione dell'opinione pubblica, sta ripetendo che lui i dati veri li darebbe pure ma finché il ministero non gli dice di farlo prosegue così. Insomma gli strappi con Roma vanno bene per catturare tre orsi ma non per informare correttamente la propria popolazione nel pieno di una pandemia mondiale. Il problema è che è lo stesso Governatore, poi, a servirsi dei due numeri sommati per far scattare i provvedimenti restrittivi e così Piné e Bedollo, che per i dati pubblici della Pat avevano un rapporto di positivi/residenti sotto il 2%, dalle 24 di oggi si ritroveranno ad essere ''zona rossa'' perché superano con i dati veri la soglia del 3%. Insomma siamo al paradosso che devono essere i sindaci, in una provincia autonoma, ad andare contro la stessa Pat a tenere informata la popolazione sul vero andamento del contagio.

 

''Se non rispettiamo le regole non solo metteremo a rischio la nostra vita e quella dei nostri cari, ma ci troveremo a breve a dover subire un nuovo lockdown - spiega il sindaco Girardi - con gravi conseguenze anche sulla nostra economia. Per fortuna ad oggi non risulta nessun caso presso la casa di riposo, con cui siamo costantemente in contatto e che risulta essere ad oggi "covid free", grazie al rispetto di rigidi protocolli che per adesso sembrano funzionare al meglio''.

 

''In questo comunicato - conclude il sindaco di Ledro - mi preme ribadire che per non peggiorare la situazione è compito di ognuno di noi attenersi a quelle regole fondamentali che ormai tutti conosciamo. Uso della mascherina, distanziamento, evitare assembramenti, pulizia ed igiene delle mani, ed il rispetto di tutte quelle restrizioni che ci vengono comunicate di volta in volta dai vari decreti. Vi chiediamo massima attenzione anche dentro le famiglie, che dai dati in nostro possesso sono i principali veicoli del virus all’interno del nucleo per poi espandersi tra amici e parenti. In caso di primi sintomi è importante avvisare subito il medico di famiglia, fare immediatamente un "autoisolamento" ed evitare i contatti con famigliari e conoscenti, in attesa degli accertamenti del caso''.

 

Da questa settimana presso la farmacia Foletto di Pieve sarà attivato il servizio per i tamponi rapidi antigenici con prescrizione medica, un servizio che eviterà gli spostamenti fuori valle per la rilevazione. E così in tante altre realtà del Trentino. I positivi saranno sempre più trovati, quindi, con gli antigenici e i tamponi molecolari serviranno sempre di più a ''liberare'' le persone dopo il periodo di malattia, cercando la negatività. Andando avanti in questo modo i guariti (monitorati tutti con i tracciatori ufficiali) diventeranno presto molti di più dei positivi trovati. E il paradosso trentino sarà completo. 

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