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Coronavirus, c'è il bonus alimentare. Ecco come chiedere il contributo, a quanto ammonta, chi può fare la domanda e dove

Domanda e risposta per capire meglio il provvedimento della Provincia per ripartire i 3 milioni di euro che arrivano dal governo nazionale per aiutare le persone in difficoltà anche solo per fare la spesa 

Pubblicato il - 03 aprile 2020 - 19:26

TRENTO. Quali sono i requisiti per fare la domanda? Come deve essere presentata? In quanto consiste l'importo erogato e per quanto dura l'intervento? Sono queste alcune domande alla quali la Provincia ha dato risposta per quanto riguarda il bonus alimentare: si tratta di 3 milioni di euro messi a disposizione dal governo nazionale per il Trentino che andranno ad aiutare le persone in una difficoltà tale, per l'emergenza coronavirus, da non essere in grado di assicurarsi la spesa per mangiare. Una situazione nella quale si trovano ora molte persone e famiglie che, magari, fino a ieri avevano un lavoro ma che, con la chiusura delle aziende e delle ditte si sono ritrovate senza risorse.

 

Nel dettaglio si tratta di 2.941.000 euro, erogati dallo Stato, che, in questa prima fase, verranno accreditati direttamente sui conti correnti delle persone in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus per la spesa di beni alimentari; l'erogazione non avverrà in base all'Icef, è necessario essere residenti in provincia di Trento e compilare una autocertificazione che sarà disponibile on line sul sito della Provincia a partire da lunedì; quattro le fasce di contributo per le famiglie: 40 euro a settimana se la persona è sola, 60 se si è in due, 80 se si è in tre, 100 per quattro o più.

Ecco allora il botta e risposta per spiegare questo importante provvedimento che nelle settimane a venire vedrà modificare le modalità di fruizione del contributo passando a una card magnetica o comunque a forme più strutturate di distribuzione.

 

1) Quali sono i requisiti di chi può presentare domanda?

L’intervento si rivolge ai nuclei famigliari residenti in Provincia di Trento la cui situazione economica si è significativamente deteriorata a seguito dell’epidemia da covid 19 in quanto negli ultimi due mesi immediatamente antecedenti la presentazione della domanda non hanno conseguito entrate relative a redditi da lavoro, da pensione da ammortizzatori sociali e prestazioni analoghe il saldo complessivo dei depositi bancari o postali dei componenti il nucleo famigliare del richiedente, risultante alla fine del mese antecedente la domanda, è inferiore a euro 1000,00.

Nel caso in cui il nucleo famigliare abbia percepito entrate relative al reddito da lavoro, da pensione, da ammortizzatori sociali e prestazioni analoghe e il saldo complessivo dei depositi bancari o postali dei componenti il nucleo famigliare del richiedente, risultante alla fine del mese antecedente la domanda sia inferiore ad euro 3.000,00 il bonus può essere percepito sulla base di idonea motivazione dello stato di bisogno economico.

 

2) Come deve essere presentata la domanda?

 

Con apposito modulo di domanda corredata di autocertificazione, scaricabile dal sito dei soggetti su descritti a partire dal lunedì prossimo, o attraverso apposita App di cui sarà data successiva comunicazione.

 

3) Da che giorno può essere presentata la domanda?

Da lunedì 6 aprile 2020 a partire dalle 8.

 

4) Come sarà erogato l’intervento?

In una prima fase transitoria l’importo del bonus settimanale verrà accreditato direttamente sul conto corrente bancario del beneficiario da parte dell’Agenzia provinciale per la Previdenza integrativa in attesa che venga attivato un sistema di “buoni spesa/card” o altri strumenti telematici.

 

5) In quanto consiste l’importo erogato?

40 euro a settimana per una persona, 60 per due persone, 80 per tre persone, 100 quattro persone e più a settimana.

 

6) Quanto dura l’intervento?

 

In questa prima fase emergenziale e in attesa di perfezionare altre modalità di gestione attraverso card e/o altri strumenti telematici si prevede l’assegnazione sul conto corrente dei beneficiari di una somma volta a soddisfare il bisogno alimentare per un periodo di 2 settimane.

 

7) Da dove arrivano le risorse?

 

Arrivano direttamente dallo Stato per il tramite della Protezione civile così come previsto dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020 avente ad oggetto misure urgenti di solidarietà alimentare.
E’ stato sentito il Consiglio delle autonomie locali che ha dato parere positivo su una gestione centralizzata per il tramite dell’Agenzia per la previdenza integrativa.  Il criterio di riparto fra i Comuni è stato determinato direttamente dalla Protezione civile nazionale.

 

8) A quanto ammonta il fondo disponibile?

 

Il Fondo complessivo a favore di questa iniziativa è pari ad euro 2.941.569,58, con quote di riparto su base comunale rapportate al numero della popolazione e alla condizione reddituale media. 

 

9) Quali sono i soggetti erogatori?

 

Agenzia provinciale per la previdenza integrativa, con la preventiva validazione dello stato di bisogno da parte  dei servizi sociali territoriali competenti.

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