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Coronavirus, crescono i complottisti: "Credono che sia un virus per controllare il mondo''. In aumento anche chi non vuole vaccinarsi

I dati sono stati elaborati da Swg su un campione di circa un migliaio di persone. Nel nostro Paese sono in crescita i "complottisti" che credono in un virus diffuso da gruppi di potere, i "riduzionisti" che ritengono la situazione meno grave di come è rappresentata e i "resistenti", quelli che non vogliono vaccinarsi 

Di G.Fin - 26 novembre 2020 - 10:19

TRENTO. Ci sono i “complottisti” per cui il virus è stato diffuso apposta dai gruppi di potere ma ci sono poi anche i “resistenti”, in forte aumento tra le donne, che dichiarano di non volersi vaccinare e infine i “riduzionisti” che invece ritengono che la situazione sia meno critica di come viene rappresentata.

 

Fronti che sono in continua crescita secondo i dati raccolti da Swg la scorsa settimana su un campione di circa 800 persone.

 

Tra questi il gruppo che al momento è il più nutrito è quello dei “resistenti al vaccino” che raggiungono ben il 37%. Un valore in aumento rispetto la precedente rilevazione di circa metà novembre, il 26% si vaccinerà solo se sarà obbligatorio, l'11% non lo farà nemmeno se c'è un obbligo. Meno della metà, il 44%, invece, è pronto a vaccinarsi.

Davanti alla scelta del tipo di vaccino, invece, il 75% dei cittadini si fida molto/abbastanza di un siero prodotto in Italia e poco (il 29%) se si tratta invece di un prodotto che arriva da Russia o Cina.

 

I “resistenti” sono quindi pronti a non sottoporsi ad alcuna profilassi. Secondo l'analisi fatta da Swg sono in aumento le donne, soprattutto nella zona del nord-est e che scontenti del mondo politico oggi non si recherebbe nemmeno al voto. Si informano più attraverso la televisione e meno dai quotidiani.

 

Al secondo posto, purtroppo, troviamo i complottisti con il 25%. Sono le persone che si dicono sicure che il Covid19 sia stato creato da qualche gruppo solamente con l'interno di ottenere maggiore potere. La teoria più in voga, in questo caso, sembra essere quella che a fare tutto questo sia stata la Cina.

 

E' in aumento (25%) chi crede che il virus uscendo accidentalmente da un laboratorio si è diffuso a livello globale. In crescita (20%) chi crede che il Covid19 sia un virus creato in laboratorio e diffuso apposta a livello globale per modificare gli equilibri mondiali e anche chi crede sia stato inventato per controllare le persone.

 

I cosiddetti complottisti, secondo sempre l'analisi fatta dai ricercatori di Swg, sono persone che hanno una bassa istruzione e una bassa capacità di reddito. Tra questi gran parte alle ultime elezioni hanno votato per il centrodestra. L'informazione ufficiale, quella che avviene attraverso la televisione e i giornalisti, che siano essi online o cartacei, non sembra interessare. Chi crede che il virus sia frutto di un complotto per conquistare il comando del mondo preferisce informazioni con messaggi attraverso WhatsApp, attraverso aggregatori di notizie o molti proprio non si informano.

 

In forte crescita, però, sono anche i “riduzionisti”, quelli che ritengono che la realtà sia molto meno grave di quella rappresentata dai media. Sono quelli, che, assieme ai complottisti, nei casi più gravi si inventano video di ospedali vuoti fino a prendere a calci le ambulanze. Sono il 21% e in aumento tra i 40enni, nel nord-ovest e spesso non si informano. 

Ad unire “complottisti”, “riduzionista” e “resistenti al vaccino” sono due aspetti. Il primo è il comportamento perché spesso si rifiutano ad accettare il distanziamento, non vogliono indossare la mascherina e sono poco preoccupati dal virus. In tutti e tre, inoltre, le informazioni dei media sulla pandemia sono ritenute non sempre chiare e veritiere.

 

Ecco i profili completi


 

 

 

 

 

 

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