Coronavirus, da Cosenza, Roma e Firenze medici e infermieri in aiuto del Trentino. Il ministro Boccia: ''Lo Stato c'è''
Dopo i sette medici, in Trentino sempre dalla Protezione civile nazionale sono arrivati anche quattro infermieri che andranno a supportare il personale delle Rsa

TRENTO. Dopo i medici arrivati nei giorni scorsi in soccorso al Trentino che sta affrontando l'emergenza coronavirus, con numeri che continuano ad essere drammatici, sono arrivati attraverso la Protezione civile anche quattro infermieri.
Questi ultimi provengono da altre regioni d'Italia e da ieri sera sono a Trento. Proprio oggi inizieranno ad operare in alcune case di riposo. Nello specifico si tratta delle strutture di Levico, Arco e Riva del Garda.
Le Rsa in queste settimane sono duramente messe alla prova. Sono tantissimi i morti che ormai quotidianamente si contano in queste strutture a causa della pandemia di Covid-19.
I quattro infermieri arrivati in Trentino sono Luigina Buono, di Potenza e Sergio Cocco, di Cagliari, entrambi impegnati ad Arco. Alessandra Fibbi, di Firenze , a Levico ed infine Antoine Ruffolo, di Cosenza a Riva del Garda

Sempre nei giorni scorsi, come già detto, a Trento sono arrivati anche 7 medici dell'Unità medico-specialistica per l'emergenza Covid-19 del Dipartimento nazionale Protezione Civile, che sono stati assegnati per supportare i colleghi trentini impegnati a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
Sono stati assegnati due a Trento, due a Rovereto e tre a Arco. Questi i loro nomi e le relative competenze/specializzazioni: Filippo Balloni (Firenze, chirurgia generale e urologia, pensionato rientrato in servizio), Claudio Carallo (Catanzaro, medicina interna); Marco Della Rocca (Roma, anestesia e rianimazione), Federico Pierconti (Roma, anestesia e rianimazione), Giovanni Sergio (Roma, medicina interna), Ada Maria Vetere (Roma, medicina interna), Girolomina Mazzeo (Roma, medicina e chirurgia).

“Lo Stato c'è – ha spiegato il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia - è sempre al fianco di Regioni e cittadini perché in una situazione come quella che stiamo vivendo nessuno ce la fa da solo. Dobbiamo tenerci per mano e superare insieme questa emergenza. Il governo continua ad acquistare quanto più possibile e fa arrivare, grazie allo straordinario lavoro delle nostre forze dell’ordine e delle forze armate, materiali sanitari e personale medico e infermieristico nei territori più colpiti”.
“Il Piemonte e la Valle d’Aosta, come la Lombardia, le Marche, l’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige – ha concluso il ministro - hanno fatto richiesta di medici volontari per supportare gli ospedali in situazioni critiche e la risposta dello Stato è stata immediata”.


















