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Coronavirus, ecco cosa succede a chi mente nell'autocertificazione: si va nel penale con multe da 2.000 euro

Arrivano le conseguenze per chi la scorsa primavera ha mentito sull'autocertificazione e non sono per nulla piacevoli. Si entra infatti nel penale, rischiando una pesa base di due mesi di reclusione convertiti in 2.000 euro di multa e la fedina penale macchiata per sempre

Di Mattia Sartori - 15 novembre 2020 - 14:45

TRENTO. Tutti ricordano i furbetti dell'autocertificazione. Quelli che durante il primo lockdown avevano mentito sulle dichiarazioni, uscendo tranquillamente per strada noncuranti delle misure di sicurezza. Ebbene in questi giorni iniziano ad arrivare le prime condanne per questi individui, che non solo vengono giudicati per essere usciti senza necessità, ma anche per aver mentito ai pubblici ufficiali quando veniva loro chiesto il motivo per cui si trovassero fuori.

 

Nel mirino delle Procure ci sono in particolare i ragazzi che durante la scorsa primavera hanno pensato bene di ritrovarsi per strada con gli amici, quando era stato tassativamente vietato uscire dalla propria abitazione se non per ragioni di estrema necessità (salute, lavoro e poco più). Molti di loro, quando interrogati dalle forze dell'ordine, mentivano dichiarando di essere usciti per fare attività fisica, ma le spiegazioni non sempre hanno convinto gli ufficiali, facendo così scattare il reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico

 

Si passa quindi al penale. Il reato di falso ideologico in atto pubblico per la Cassazione sussiste nel momento in cui un privato mente ad un pubblico ufficiale, descrizione che calza a pennello ai furbetti dell'autocertificazione. Non solo si rischiano sanzioni più salate, ma esiste la possibilità concreta di macchiarsi la fedina penale. La pena base consiste in due mesi di reclusione, che viene ridotta per rito e convertita in 2.000 euro di multa. "Non si tratta di una sanzione amministrativa - come spiega il Sole 24ore  - ma di una condanna convertita in multa che finisce nel casellario giudiziale". 

 

Paradossalmente sarebbe stato meglio dire la verità e ammettere di essere usciti a fare due passi con gli amici. In quel caso si sarebbe rischiata solamente una sanzione amministrativa dai 400 ai 1.000 euro. Con le misure di sicurezza che continuano a stringersi, portandoci sempre di più verso un nuovo lockdown, i furbetti possono dirsi avvisati: a meno di non voler incorrere in serie conseguenze penali ed economiche (oltre che etiche e morali) conviene restare a casa e rispettare le disposizioni.

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