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Coronavirus, 'Fase 2' via libera alle escursioni ma il Cai invita alla prudenza: ''Servono mascherina, guanti o gel disinfettante. Non buttiamo i sacrifici fatti''

Il Cai veneto spiega che i rifugi in quota sono chiusi ed è vietato l'uso dei bivacchi. Il presidente Frigo: "La prudenza è segno di rispetto per tutte le persone che in caso di incidente dovrebbero intervenire mettendo a rischio la propria salute”

Pubblicato il - 04 May 2020 - 10:30

VICENZA. Vietato usare i bivacchi e soprattutto bisogna essere “attenti, prudenti e rigorosi”. Questo l'invito che è arrivato dal Cai veneto per tutte le persone che oggi oppure nei prossimi giorni decideranno di mettersi in cammino per una escursione in montagna.

 

Da oggi inizia la “Fase 2” e ai cittadini è consentito di svolgere l'attività sportiva e motoria all'aperto anche lontano da cosa. In Veneto (a differenza del Trentino QUI L'ARTICOLO) il luogo dell'escursione si potrà raggiungere in auto o con mezzi pubblici, purché si resti all'interno dei confini regionali e rispettando le raccomandazioni prescritte.

 

Le buone regole di comportamento devono però essere rispettate da tutti. “Il passaggio a questa nuova fase non può essere inteso come la fine dell'epidemia e un ritorno alla normalità – scrive in una nota il Cai – per questo ci vuole ancora tempo, bisogna utilizzare prudenza e gradualità. Non gettiamo dalla finestra 50 giorni di sacrifici”.

 

Le regole che il Cai invita a rispettare durante l'attività fisica in ambiente alpino sono quelle di mantenere una distanza sociale di almeno un metro, il divieto di assembramento l'obbligo di essere dotati di mascherina da indossare quando ci si avvicina alle persone e indossare i guanti o utilizzare il gel.

 

Si consiglia poi che è meglio non andare in montagna da soli e soprattutto occorre avere coscienza dei propri limiti. E' buona norma fornire ai famigliari o agli amici, il luogo dell'attività fisica e l'orario di ritorno.

 

Tra le altre indicazioni che vengono date dal Cai ci sono quella dei rifugi in quota sono chiusi, è vietato l'uso dei bivacchi e questi possono essere usati solo in caso di emergenza essendo questi luoghi non controllati e nell'entrare ci si assume la proprie responsabilità.

 

La prudenza è segno di rispetto per tutte le persone che in caso di incidente dovrebbero intervenire mettendo a rischio la propria salute”.

 

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