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Coronavirus, Ferro: “Oggi la maggior parte dei contagi avviene in famiglia”. Fugatti apre all’accoglienza dei positivi in albergo

Per contrastare l’elevato numero di contagi in ambito famigliare, i soggetti positivi potrebbero soggiornare temporaneamente in albergo, Fugatti: “L’accordo con le categorie è stato sostanzialmente raggiunto”

Di Tiziano Grottolo - 14 April 2020 - 19:38

TRENTO. Vari i temi affrontati dal presidente della Pat Maurizio Fugatti, durante la conferenza stampa, ormai appuntamento quotidiano per molti trentini: partendo dai dati i nuovi contagi sono stati solo 18 ma questo si spiega con il basso numero di tamponi effettuati, solo 200, per via delle recenti festività di Pasqua. Purtroppo si sono registrati anche 10 decessi, scendono a 54 le terapie intensive occupate: “Un dato confortante” il commento di Fugatti. Il presidente della Pat ha speso alcune parole anche per la manovra economica che però, a causa delle risorse limitate, parte già in salita (QUI articolo). Sul tema dei cantieri recentemente riaperti è stato annunciato che a breve arriverà un’apposita ordinanza per fissare le regole di sicurezza da adottare (QUI articolo).

 

Fra gli interventi c’è stato anche quello di Sabrina Pedrotti infermiera dell’Rsa Opera Romani di nomi, la stessa che gestisce la struttura di Volano che oggi ha aperto i battenti ai primi 16 ospiti positivi al Covid-19 (QUI articolo). L’assessora alla Salute, Stefania Segnana, ha sviscerato i numeri dell’emergenza: nelle Rsa trentine ci sono 528 positivi, 102 nelle case di Cura e 16 nelle strutture intermedie, infine, 1731 si trovano nel proprio domicilio, mentre i ricoverati sono 379. I decessi totali sono 310. L’età media delle persone ricoverate in terapia intensiva è di 69 anni.

 

Antonio Ferro, direttore del dipartimento di prevenzione, ha ricordato come per capire l’andamento dell’epidemia ci si dovrà basare sulla percentuale dei nuovi positivi, sul totale dei tamponi effettuati: un numero che verso la fine di aprile dovrebbe attestarsi intorno al 2 o 3%, che dovrebbe confermare che si sta andando verso la fine dell’epidemia. “Al momento la maggior parte dei contagi avviene all’interno del nucleo famigliare – ha sottolineato Ferro – in altri casi invece non è possibile risalire al cosiddetto caso indice. Finché non ci sarà possibile ricostruire la mappa tutti i contagi – prosegue – non potremmo dire di avere l’epidemia sotto controllo”.

 

Nella giornata di oggi è arrivata la proposta avanzata dall’ordine dei medici per arginare i piccoli focolai accogliendo i positivi al coronavirus in albergo. Ipotesi, quest’ultima, che ha incontrato l’apertura di Fugatti: “Nella gestione dei soggetti positivi all’interno di un nucleo famigliare è nostra intenzione fare un passo in più, per questo stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di dare accoglienza a queste persone nelle strutture del territorio”. L’accoglienza “su base volontaria” ha chiarito il presidente della Pat dovrebbe eventualmente interessare quei membri della famiglia che risultano positivi che, per non contagiare i parenti, si trasferiscono momentaneamente in albergo. Il progetto sarebbe già a buon punto dal momento che Fugatti ha affermato che “l’accordo con le categorie è stato sostanzialmente raggiunto”.

 

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