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Coronavirus, ecco l’Rsa di Volano che accoglierà i malati di coronavirus: “È un fiore all’occhiello del nostro sistema sanitario”

Una struttura moderna, nuova e tecnologicamente avanzata dove saranno trasferite gli anziani che hanno contratto il coronavirus in quelle case di riposo che non hanno registrato un alto numero di contagi. Ruscitti: “Così salvaguardiamo la salute di tutti e abbassiamo i rischi di contagio per gli operatori”

Di Tiziano Grottolo - 12 April 2020 - 15:40

TRENTO. Sono arrivati oggi, martedì 14 aprile, i primi ospiti che sono stati trasferiti nella struttura di Volano: si tratta dell’inizio di un percorso che vedrà concentrare in questa struttura la maggior parte anziani che hanno contratto il coronavirus in quelle case di riposo dove sono stati registrati pochi contagi. Ovvero se un ospite dovesse contrarre il virus all'interno di una di quelle Apsp che ancora non è stata toccata dall'epidemia sarà trasferito a Volano, stesso discorso per quelle strutture che hanno registrato un basso numero di positivi. “Tecnologia e innovazione per curare chi ha più bisogno, non stiamo parlando di un lazzaretto – sottolinea Francesca Parolari, presidente di Upipa che poi aggiunge – un fiore all'occhiello per la comunità della Vallagarina che si mette a servizio dell'intero Trentino”.

 

L’Rsa di Volano infatti, di proprietà della Apsp Opera Romani di Nomi, è stata individuata dalla Pat quale struttura intermedia Covid. Parliamo di una Rsa moderna, nuova e tecnologicamente avanzata, messa a disposizione degli anziani in questo momento più fragili. La gestione spetterà alla stessa Opera Romani, con il supporto di Apss e delle altre Apsp della provincia.

 

Una luce, una speranza, nonché l'orgoglio di una comunità che mette a disposizione i suoi tesori a chi ne ha più bisogno” ribadisce Parolari. Le ragioni che hanno convinto la Giunta a dare il via libera all’operazione (anche se non sono mancate le critiche QUI e QUI) sono legate ovviamente all’emergenza coronavirus e all’altissimo numero di contagi avvenuto nelle strutture provinciali.

LE FOTO. Ecco l’Rsa di Volano che accoglierà i malati di coronavirus

 

Sono circa il 40%, su un totale di 57 strutture, le case di riposo trentine che per il momento non hanno registrato casi di coronavirus e come ha riportato il dirigente generale del dipartimento della salute, Giancarlo Ruscitti, è proprio per preservare quest’ultime che si è deciso di procedere in questa direzione: “Abbiamo ragionato sul fatto che nelle strutture di piccole e medie dimensioni la presenza di una persona positiva è difficile compatibile con l’isolamento che ci viene chiesto dai protocolli”.

 

In questo senso la struttura di Volano può contare su una testa letto con ossigeno che può gestire fino a 80 posizioni, oltre a essere tra le più avanzate tecnologicamente e pertanto in grado di rispondere a tutti i protocolli. Così sarà possibile assistere le persone positive al covid-19 senza doverle limitarle in spazi angusti, “ma allo stesso tempo – ha rammentato il dirigente generale del dipartimento della salute – salvaguardare le comunità dove il numero di positivi è molto ridotto e soprattutto gli operatori”. Quest’ultimi altrimenti dovrebbero condividere la loro azione sia con gli ospiti positivi al coronavirus che con quelli negativi, “un rischio per loro e per le persone che assistono”, ha concluso Ruscitti.

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