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Coronavirus, il Coni sospende tutte le attività sportive fino al 3 aprile. Si blocca anche la Serie A

Il Coni, a seguito della riunione tra Giovanni Malagò e i presidenti delle varie federazioni, ha comunicato ufficialmente che tutte le attività sportive verranno sospese fino al 3 di aprile. Si attende ora un decreto del governo che annulli quello precedente e confermi la decisione del massimo organo sportivo italiano

Pubblicato il - 09 marzo 2020 - 18:29

TRENTO. Attività sportive sospese. A comunicarlo è il Coni, che ufficialmente ha inoltrato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora la decisione di sospendere in Italia tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile. Rimane ora da attendere la risposta del governo, che per l'occasione dovrebbe emanare un apposito decreto per superare quello attuale in corso di validità e che permette ad alcuni eventi di poter essere tenuti a porte chiuse.

 

La decisione era nell'aria e giunge a seguito di una domenica piena di polemiche, specie nel mondo calcistico, con i giocatori sul piede di guerra e la Lega calcio strenuamente convinta della necessità di tenere le partite, anche se a porte chiuse. La scelta, d'altro canto, arriva a seguito della riunione tra i presidenti di federazione e Giovanni Malagò, presidente del Coni.

 

“Confermando che in ogni azione e circostanza – recita il comunicato del massimo organo sportivo – la tutela della salute è la priorità di tutti, al termine della riunione il Coni all'unanimità ha stabilito che tutte le decisioni prese dalle singole Fsn e Dsa fino a oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore; sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile; per ottemperare al punto sopra descritto viene richiesto al governo di emanare un apposito Dpcm che possa superare quello attuale in corso di validità; di chiedere alle regioni, pur nel rispetto dell'autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori; viene altresì richiesto al governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni”.

 

In ultima istanza, il Coni ha infine ricordato come le competizioni a carattere internazionale, sia per club che per nazionale, “non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non posso essere regolate dalle decisioni odierne”. “Da giorni – ha poi concluso nel comunicato – il Coni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche”.

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