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Coronavirus, il presidente della società impianti della Cervino si dimette dopo le polemiche per aver oscurato le webcam

Una criticità che segue la coda alle biglietterie di fine ottobre: il primo giorno di apertura della stazione sciistica era montata la polemica per l'assenza di distanziamento e lunghe code agli impianti, poi era intervenuto il Dpcm del governo a chiudere le seggiovie per gli sciatori amatoriali

Pubblicato il - 13 December 2020 - 18:47

CERVINIA (Val d'Aosta). Si è dimesso il presidente della Cervino spa, passo indietro di Matteo Zanetti che attende la decisione del Consiglio d'amministrazione della società impianti. La scelta arriva dopo l'ultima polemica che ha investito il comprensorio valdaostano, cioè l'oscuramento delle webcam che riprende il piazzale alla partenza della seggiovia di Plan Maison. 

 

Una criticità che segue la coda alle biglietterie di fine ottobre: il primo giorno di apertura della stazione sciistica era montata la polemica per l'assenza di distanziamento e lunghe code agli impianti (Qui articolo), poi era intervenuto il Dpcm del governo a chiudere le seggiovie per gli sciatori amatoriali, una misura confermata negli scorsi giorni con l'aperura solo per atleti di rilevanza nazionale e internazionale.

 

A inizio dicembre le webcam sono state oscurate per nascondere un assembramento: la Cervino spa ha giustificato questa soluzione prima a causa di un guasto e poi nella necessità di tutelare la privacy dei lavoratori. Gli sciatori sono "solo atleti", aveva assicurato la società diverse volte. 

 

Una situazione che aveva messo in imbarazzo la società impianto ma anche la Regione, tanto che l'assessore Luigi Bertschy aveva parlato di un danno di immagine importante alla località e alla regione, inoltre aveva sollecitato una risposta dell'azienda. 

 

"La webcam - aveva risposto la società - riposizionata sul tetto dello chalet che ospita il controllore dell'impianto richiedeva un lavoro di oscuramento di parte delle immagini, in quanto la privacy da una parte e il rispetto dello statuto dei lavoratori dall'altra ci impongono di non rendere riconoscibili le persone e di non monitorare chi lavora per Cervino Spa nell'adempimento dei suoi doveri". 

 

Nominato a ottobre, il maestro di sci e albergatore compie un passo indietro. "A seguito degli incontri richiesti da parte della Regione Valle d'Aosta e Finaosta spa ai membri del consiglio di amministrazione della società Cervino spa è emerso il venir meno della fiducia tra Regione e intero cda - spiega Zanetti in una nota -. Al fine di minimizzare l'impatto di questa situazione sulla società che rappresento, ritenendo utile il prosieguo dell'attività del consiglio di amministrazione esistente, ritengo opportuno farmi carico della totale responsabilità di quanto è capitato e di dover rassegnare le dimissioni".

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