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Coronavirus, in 24 ore il grafico peggiora con i dati della Pat. Rossi chiede trasparenza e il ministero i dati completi, Bassi: ''Almeno questa farsa finirà''

Rispetto all'articolo pubblicato questa mattina il dato aggiornato dai grafici del ministero ha fatto aumentare ancora di più il gap con tutti gli altri territori con un rapporto di ricoveri per positivi in Trentino al 19,5% contro la ''peggiore'' d'Italia, la Valle d'Aosta che è solo al 9%. Interrogazione del Patt in consiglio 

Di Luca Pianesi - 27 November 2020 - 14:56

TRENTO. Giorno dopo giorno i dati trentini sui positivi comunicati alla popolazione sono sempre più lontani dalla realtà dei fatti e se anche oggi, rispetto a ieri e a quanto avete potuto leggere su il Dolomiti questa mattina, la situazione è ancor più peggiorata sul portale del Ministero (per l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali la barra del Trentino si è alzata ancora superando il 19,5% di rapporto tra ricoverati con Covid e positivi, mentre ieri era al 19,9%, con il territorio più ''vicino'', la Valle d'Aosta, fermo al 9%) torna in consiglio provinciale la richiesta di trasparenza sui dati.

 

La pone, dopo che nelle scorse settimane quasi tutti dai banchi delle opposizioni l'hanno chiesta, il Patt con l'ex presidente della Provincia Ugo Rossi con un'interrogazione schematica e scarna proprio per cercare, finalmente, di ottenere quelle risposte così importanti per la salute pubblica della comunità. Risposte facili da dare per l'amministrazione provinciale che da settimane ha il quadro completo della situazione con i positivi sia da molecolari che da antigenici ma si rifiuta di comunicare i dati ai suoi cittadini trincerandosi dietro a un ''lo abbiamo chiesto al ministero e il ministero non ci ha risposto''. Ora il ministero ha detto che dalla prossima settimana si dovranno comunicare entrambi i dati e quindi un po' di chiarezza in più si avrà, finalmente, sul reale andamento del contagio.

 

Certo, c'è voluta Roma per dare ai cittadini trentini quel che chiedevano da tempo e ancora una volta Fugatti e il Trentino hanno perso un'occasione per esercitare virtuosamente l'autonomia (cosa c'è di più virtuoso di essere onesti e trasparenti con i propri concittadini?) cosa che, invece, è stata fatta in Alto Adige dove con il mega screening di massa della popolazione si sono comunicati tutti i dati possibili e immaginabili, in tempo reale, sugli esiti dei positivi ai tamponi antigenici (mentre parallelamente prosegue la ''conta'' di quelli ai molecolari che a Bolzano ancora ''verificano'' anche i positivi agli antigenici). E in Trentino più che in altri territori si sarebbe dovuta fare questa operazione di verità visto che proprio la Provincia di Trento, da settimane, si è fatta territorio pilota (con tanto di complimenti ministeriali) per la realizzazione dei tamponi antigenici non solo dai privati ma anche nelle farmacie e dai medici di base quindi basando gran parte del proprio screening su questi strumenti.  

 

''Finalmente, a partire dalla prossima settimana, saranno comunicati tutti i dati dei contagi, - scrive l'ex rettore dell'Università di Trento Davide Bassi nel suo blog dove quotidianamente analizza i dati dell'epidemia - sia quelli verificati con tampone molecolare che quelli verificati con tampone antigenico. Non bisogna essere Frate indovino per pronosticare che l'anomalia trentina rientrerà rapidamente. Intanto nella conferenza stampa, la Provincia festeggia la discesa dell'indice di trasmissione del contagio sotto il valore 1 pur con la spiacevole osservazione che il livello dei ricoveri in Trentino è peggiorato rispetto alla scorsa settimana. Immagino che anche questa volta l'Istituto Superiore di Sanità abbia fatto lo struzzo e che il calcolo di R sia stato fatto con i dati parziali dei tamponi molecolari. Comunque, almeno questa farsa dei contagi spariti sotto il tappeto finirà. Sperando che la fervida fantasia di qualche addetto ai lavori non partorisca qualche altra idea bizzarra per abbellire i dati della pandemia in Trentino. Dopo i "5 giorni" di maggio ed i "contagi fantasma" di novembre, ne abbiamo viste già abbastanza''.

 

Ecco allora l'interrogazione di Ugo Rossi per avere dati completi (e quindi dall'inizio della gestione dell'epidemia e non solo dal giorno che il ministero chiederà di fornirli).

 

 

Facendo seguito a quanto più volte richiesto durante le sedute di consiglio provinciale dedicate all’informativa sulla emergenza di Pandemia e non avendo ottenuto risposta, si riepilogano di seguito i quesiti ai quali si chiede di fornire risposta.

Si interroga quindi l'assessore competente per conoscere:

1. il numero di tamponi molecolari effettuati alla data odierna;

2. il numero di tamponi o test rapido effettuati alla data odierna;

3. il numero delle persone sottoposte a tampone molecolare alla data odierna;

4. il numero di persone sottoposte a tampone test rapido alla data odierna;

5. il numero di tamponi molecolari (di controllo) effettuati su persone dichiarate positive dopo test rapido;

6. il numero di persone sottoposte a tampone molecolare (di controllo) dopo essere state dichiarate positive con test rapido;

7. tempi di effettuazione del tampone (di controllo) effettuati su persone dichiarate positive da test rapido (quanti dopo 1gg; quanti dopo 2gg; quanti dopo 3gg; quanti dopo 4 gg; quanti dopo 5 gg; …...e così via).

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

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