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Coronavirus, la maggioranza boccia la richiesta di rendere noti i dati sugli antigenici. Zeni: “Cambio di passo o ne subiremo le conseguenze”

La maggioranza leghista ha respinto la risoluzione Pd nelle parti in cui chiedeva più trasparenza nella diffusione dei dati epidemiologici. Zeni: “La Giunta manca di programmazione, vive alla giornata. Quello che stiamo vivendo oggi è il risultato delle scelte delle scorse settimane, e le scelte di oggi determineranno il nostro mese di dicembre”

Di Tiziano Grottolo - 19 novembre 2020 - 19:16

TRENTO. La Giunta Fugatti ci tiene proprio a non condividere i dati (o perlomeno non nella loro interezza) che riguardano l’andamento dell’epidemia in Trentino, dal momento che l’indicazione dell’esecutivo al resto della maggioranza è stata quella di opporsi ad alcuni punti di una risoluzione che chiedeva più trasparenza, presentata dal Dem Luca Zeni.

 

Su richiesta dell’assessora alla Salute Stefania Segnana infatti, i punti della risoluzione presentata dal Partito Democratico sono stati votati separatamente. A finire bocciati (oltre alla premessa) sono stati proprio quelli dove si chiedeva di condividere le informazioni. In particolare laddove si esortava a promuovere un chiarimento rispetto ai protocolli da seguire in caso di utilizzo dei test antigenici rapidi non confermati dai tamponi molecolari e rispetto alle metodologie di conteggio dei positivi” e di comunicare “in maniera chiara e senza reticenze” tutti i dati relativi all’epidemia in corso.

 

Niente da fare nemmeno per il punto dove si chiedeva di fornire al Consiglio provinciale un’analisi epidemiologica con la valutazione dei possibili effetti sull’economia in base alle misure, più o meno restrittive, da adottare in futuro. Il Consiglio ha comunque dato il via libera ad altri 7 passaggi della risoluzione che consentono ai Dem di guardare al proverbiale bicchiere mezzo pieno.

 

“Al di là delle singole proposte puntuali – spiega il primo firmatario della risoluzione – la cosa preoccupante che è emersa dalla discussione è la mancanza di una programmazione. Quello che stiamo vivendo oggi è il risultato delle scelte delle scorse settimane, e le scelte di oggi determineranno il nostro mese di dicembre. In questa situazione la priorità per la politica è analizzare dati e trend, simulare gli scenari in base ai possibili diversi provvedimenti che si potrebbero adottare, valutare gli effetti sulla salute pubblica e sul sistema socio economico. Purtroppo questo è quello che manca. Certo, finalmente si stanno migliorando alcuni aspetti gestionali, ma per il resto si vive alla giornata”.

 

La reticenza nel voler comunicare i dati completi sull’evoluzione epidemiologica in provincia di Trento sta attirando sulla Giunta parecchie critiche, oltre ad alimentare il sospetto che possano prodursi delle storture a livello statistico, con tutte le conseguenze del caso (QUI articolo). La questione dei dati sfalsati è emblematica, e porta a paradossi come il fatto che siamo di gran lunga la regione con la più alta percentuale di ricoverati in rapporto ai contagiati, e la confusione creata da dati ufficiali e reali non aiuta da nessun punto di vista. Con questa risoluzione – conclude Zeni – ho cercato di fare il punto ad oggi, con la forte esortazione ad un cambio di passo, o ne subiremo le conseguenze per molto tempo”.

 

Nel pomeriggio invece, è stata approvata anche la seconda risoluzione presentata dal Pd, questa volta a firma della capogruppo Sara Ferrari. Quest’ultima impegna la Giunta ad attivarsi, attraverso l’azienda sanitaria, per potenziare un percorso dedicato esclusivamente alla scuola nel tracciamento dei casi Covid. Una corsia parallela a quella generalista, che offrirà al personale scolastico la possibilità di uno screening periodico, con tamponi antigenici. Accanto a questo, la Giunta è stata impegnata a potenziare la fornitura di mascherine ad alta protezione Ffp2, ma anche ad assicurarsi che la strumentazione informatica di collegamento per studenti e docenti sia consona ed adeguata al bisogno e a incentivare gli istituti nell’offerta formativa laboratoriale nonché a sostenerli nelle azioni di supporto psicologico ad adulti e studenti.

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