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Coronavirus in Trentino, diversi positivi tra Valsugana, valle di Cembra e Rotaliana. A Mezzocorona 3 contagi. I casi Comune per Comune

Sono 25 fino a questo momento le classi messe in quarantena perché sono stati riscontrati alunni positivi, ma 9 di queste hanno già terminato il periodo di isolamento mentre le altre 16 dovrebbero concludere questa misura tra pochi giorni

Di Luca Andreazza - 29 settembre 2020 - 19:46

TRENTO. Ci sono 6.577 casi e 471 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 1.110 tamponi, 13 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta a 1,17% (Qui articolo). 

 

Sono 11 i pazienti che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero, nessun si trova in terapia intensiva ma 3 cittadini si trovano in alta intensità. Sono 5.511 i guariti da inizio emergenza e 595 gli attuali positivi.

 

Nel rapporto odierno, martedì 29 settembre, si specifica che ci sono ancora collegamenti con i cluster noti, in particolare 2 contagi sono riconducibili ai focolai. Resta sempre alta l'attenzione sul comparto scolastico: sono 25 fino a questo momento le classi messe in quarantena perché sono stati riscontrati alunni positivima 9 di queste hanno già terminato il periodo di isolamento mentre le altre 16 dovrebbero concludere questa misura tra pochi giorni.

 

Ci sono 3 contagi a Mezzocorona che si porta a quota 100 casi da inizio epidemia, mentre ci sono altri 2 i positivi a Cembra-Lisignago (24 casi).

 

E ancora 1 positivo a Rovereto (317 casi), Pergine (284 casi) e Levico (147 casi), Mezzolombardo (116 casi), Segonzano (10 casi), Spormaggiore (10 casi) e Livo (8 casi). Un caso da assegnare.

 

Nel frattempo la squadra di calcio del Giovo ha deciso per un passo indietro: sospensione dell'attività e rinuncia a partecipare al campionato di seconda categoria: ''Impossibile allenarsi e disputare partite in modo responsabile, tranquillo e sereno'' (Qui articolo). 

 

Tassi di contagio. A Pellizzano è stato contagiato l'8% della popolazione, mentre a Pieve di Bono-Prezzo il 6,9%, segue Borgo Chiese a 6,6%. Poi Campitello di Fassa (6,2%), Bleggio Superiore (5,1%), Canazei (5%), Vermiglio (4,3%) e Mazzin (3,4%), Ledro (3,3%), Canal San Bovo e Predazzo (3%), Valdaone, Nomi Storo (2,8%), SpiazzoCavedago e San Giovanni (2,6%). 

 

E ancora Sella Giudicarie Castello-Molina di Fiemme (2,5%), Pinzolo Drena (2,4%), Caderzone, Soraga, Castel Condino e Giustino (2,3%), Arco (2,2%), Cavedine e Cavalese (2,1%), DroTione e Bondone (2%). Il tasso a livello provinciale è di poco superiore all'1%. A Trento si registra 0,82%, Rovereto a 0,78%, Riva del Garda a 1% e Pergine a 1,3%.

 

Dopo il decesso di ieri, oggi non sono state registrate vittime. A Trento sono state 48 le vittime da inizio emergenza, 34 a Pergine Arco, 31 a Rovereto, 30 a Ledro. Sono 20 i morti a Predazzo, 17 a Riva del Garda, 16 a Dro Mezzolombardo e 13 a Cavedine Pieve di Bono-Prezzo, 12 a Pellizzano, 11 a Lavis, 10 a Borgo Chiese Nomi.

 

 

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