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| 19 lug 2020 | 14:54

Coronavirus, in Veneto dati che tornano a preoccupare con 48 nuovi positivi

La zona dove si sta registrando la crescita maggiore è quella di Padova. I focolai sarebbero per la gran parte legati a casi ''importati''. Sono 7 le persone in terapia intensiva

Coronavirus, in Veneto dati che tornano a preoccupare con 48 nuovi positivi
di Redazione

VENEZIA. Dopo settimane di contagio prossimo allo zero in Veneto il coronavirus torna a preoccupare. L'epidemia, infatti, è ben lontana dall'essere battuta e oggi i dati parlano di una crescita, nelle ultime 24 ore, di 48 nuovi positivi numeri che ricordano da vicino la situazione che si stava vivendo ai primi di maggio, poco prima degli allentamenti e della Fase-2, che però segnavano una decrescita costante. Oggi le cose non stanno così se si pensa che dalle 17 di ieri alle 8 di questa mattina sono state 29 le persone infette trovate con i tamponi. E la situazione peggiore resta quella di Padova dove in 24 ore sono stati rinvenuti ben 21 positivi (altri 5 a Venezia, 1 a Treviso e 2 in fase di assegnazione).

 

E da qualche giorno i dati sono tornati ad essere solidamente a due cifre per un trend che ha fatto rialzare, in Veneto, anche l'indice Rt a 1,61. Stando agli accertamenti si tratterebbe di focolai di "importazione" riscontrati nelle ultime settimane soprattutto tra Vicenza e Padova. Riferendosi a ieri, infatti, anche il direttore generale dell'Ulss 1 - Dolomiti spiegava che nella zona del bellunese ieri (dalle 15 dei venerdì alle 15 di sabato) ''i nostri laboratori hanno messo in evidenza 3 nuove positività'' ed ecco l'analisi specifica:

 

1. un familiare convivente del soggetto ricoverato a Padova, già segnalato positivo nei giorni scorsi. Tale familiare, già isolato, anch’esso residente a Padova, è da alcuni mesi domiciliato nella seconda casa di proprietà in area dolomitica. Il soggetto presenta sintomatologia moderata che non richiede, per ora, trattamento ospedaliero;
2. una donna serba, asintomatica, familiare di un lavoratore del nostro territorio, rientrata dalla Serbia nei giorni scorsi e sottoposta a tampone per autosegnalazione;
3. una dipendente dell’Ulss, infermiera presso l’ospedale di Agordo, asintomatica.

Per tutti questi tre casi sono state attivate rigorose indagini epidemiologiche con programmazione di tamponi per conviventi e contatti.

Oltre a ciò, sono stati refertati circa 30 tamponi relativi ad ospiti della casa di riposo interessata ieri dalla positività di un operatore: tutti i tamponi sono risultati negativi.

 

In totale i contagiati in Veneto salgono a 19.607, mentre sono 567 quelli attualmente positivi. I decessi restano fermi a quota 2050. Calano (-28) i soggetti in isolamento domiciliare nelle ultime 24 ore arrivando a 1.594 unità (ieri c'era stata una grande crescita di 105 persone). I ricoverati nei reparti con diagnosi di Covid-19 sono 130 (+1), quelli nella terapie intensive 7(-1).

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